Perché ora i remi schifano Varese?

La domanda scomoda del nostro Roberto Bof

Tutti soddisfatti e tutti felici per quanto Varese ha saputo conquistarsi e dimostrare nello scenario del canottaggio mondiale. Sedi delle Società varesine appetite da ogni nazionale straniera e numeri importanti in merito a presenze, partecipazione e turismo. Una base d’entusiasmo importante per gli eventi a venire come la e il grande obiettivo all’orizzonte di un campionato del mondo assoluto. Il territorio c’è, le Istituzioni pure e la Federazione Mondiale? Già, la Federazione Mondiale. Quella che non ha mai risparmiato complimenti e apprezzamenti al nostro lago e a tutto il resto sembra avere qualche dubbio. O almeno così si può intendere leggendo due righe di comunicato sul sito FISA. dove si legge di una candidatura austriaca, Linz, per le gare iridate 2019. Ma come? Varese non era davanti a tutti? È cambiato qualcosa o solo il vento in FISA? Semplice prassi o campanello d’allarme? A tal proposito l’ex direttrice dell’Agenzia varesina del turismo la pensa così: «Lo scarno comunicato della FISA non è

da considerare una decisione ma mi amareggia molto. Il nostro territorio non ha più chi ci mette la faccia credendo davvero nella promozione del territorio stesso. Non basta metter soldi, per quanto siano importanti. Varese e il suo lago erano fino a qualche tempo fa il top al mondo per la FISA perché c’era un connubio perfetto tra condizioni ambientali e la macchina organizzativa composta da un Comitato, strutture ricettive, sponsor e Malpensa. Un mondiale assoluto di canottaggio porta mediamente al territorio che lo ospita un indotto di circa 9 milioni di euro (con 4 di costi). Mi lascia senza parole il solo pensiero che ci sia qualcuno che si possa permettere di schifare tutto questo. Ma in questi mesi, vedendo tutto quello che è successo in Provincia ho capito che non c’è limite al peggio». La palla, o forse è meglio dire il remo, passa ora a chi di dovere. Meglio spaventarsi per niente adesso piuttosto che piangere a giochi fatti. O no?