Piazza Repubblica domani fa il bis Progetti e convegno

Gli appuntamenti di mercoledì: alle 10 in Comune, con Maroni, Fontana, Ginelli, Coen Porisini e Gardelli. Alle 21 all’Insubria: relatore l’architetto Arnaboldi

Il mese di luglio imprime uno sprint a tutto il comparto di piazza Repubblica. Domani sarà una giornata importante, con ben due eventi che catalizzeranno l’interesse di chi sta seguendo con passione la riqualificazione.

Il primo appuntamento è alle 10, al salone Estense del Comune di Varese di via Sacco, dove si svolgerà la conferenza stampa a conclusione della prima fase dei concorsi internazionali di piazza Repubblica. La conferenza sarà aperta al pubblico e sarà una occasione ghiotta per carpire qualche indiscrezione sulla provenienza dei progetti in concorso, sognando gli studi che ci stanno dietro e il nuovo volto che potrebbe assumere la città.
Interverranno il presidente di Regione Lombardia, il sindaco, il vicepresidente della Provincia di Varese, il rettore dell’università dell’Insubria , il dirigente dell’area IX del comune . Seguirà, alla sera, il primo evento di «La città è pubblica – Incontri sulla collettività dei luoghi», un calendario pensato per rendere i varesini protagonisti del cambiamento della città.

L’appuntamento è alle 21, all’aula magna dell’università di via Ravasi, con l’architetto nei panni del relatore. Arnaboldi è l’architetto che a Lugano ha realizzato diversi edifici, e che è stato vincitore di numerosi concorsi nazionali e internazionali. Si menziona in particolare: Expo 2000 (Hannover), Banca Raffaisen (Intragna) e il Centro culturale Palace (Lugano). Nei suoi progetti ricorre

la fusione armonica tra architettura contemporanea ed elementi e impianti tradizionali. Tutto utilizzando materiali come legno, pietra e mattone, come nel caso del recupero della casa-studio del pittore svizzero. Arnaboldi conoscere Varese anche perché, già nel settembre 2009, è stato chiamato a far parte della commissione di architetti incaricati di coordinare i progetti di sviluppo della città.

E non è tutto. Chi è passato per via Magenta si sarà accorto del percorso di sicurezza creato sul tetto dell’ex caserma Garibaldi e di un grosso braccio di una gru. Non è successo niente all’edificio. Si tratta dei lavori previsti per la. I tecnici sono stati obbligati a iniziare a lavorare sul tetto dell’edificio dal lato di via Magenta dal momento che il lato di via Spinelli è inagibile per via delle voragini che compromettono la stabilità dell’edificio e rendono rischioso avventurarsi in cima. Cresce l’attesa per la demolizione dei gradoni: intervento che dovrebbe essere realizzato nel mese di agosto.