«Adesso ci vuole la cittadinanza per gli stranieri nati in Italia». Correva questa voce nelle “Piazze del Mondo”, evento organizzato a Varese con l’obiettivo di facilitare il dialogo e la conoscenza tra varesini e stranieri.
Le attività sono state davvero di tutti i tipi e per tutti i target. Nel pomeriggio, in piazza Podestà, è stato organizzato un laboratorio di giocoliera e di creazione di personaggi con la carta velina. E’ stato presentato il libro testimonianza Feisal di Andrea Onori, che tratta di una storia di un bambino che migra e che rimane in un campo profughi. Piazza Monte grappa ha lasciato spazio agli stranieri di seconda generazione che hanno scritto la lettera aperta alla città. Le comunità di migranti hanno offerto a tutti un “aperitivo del mondo” con cibi tipici.
E’ intervenuto l’assessore Enrico Angelini in rappresentanza del comune di Varese. Sono stati premiati i comuni di Saronno, Tradate, Cardano al Campo, Gorla Maggiore e Besnate per aver dato la cittadinanza onoraria ai bambini nati in Italia o presenti qui da anni. «La cittadinanza onoraria è il primo passo, dopo questo si può pensare ad altre azioni –
commenta Alessandra Pessina, portavoce di Uisp, Anpi e Libera – Ci spiace che il comune di Varese non abbia fatto lo stesso. Ma le condizioni ci sono. Lo dimostra la partecipazione alla giornata di oggi. Molti varesini si fermano per chiedere informazioni sull’attività delle associazioni. Speriamo che non sia un solo giorno su 365, ma che questa “contaminazione” tra stranieri e varesini possa continuare».
La festa è proseguita anche nelle ore serali. Grande emozione con Mohamed Ba, attore senegalese vittima di un’aggressione razzista nel 2009. Poi musica balcanica e africana, tutto in compagnia di Raffaele Masto di Radio Popolare.
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