Una pensilina per tenere al riparo i cittadini che aspettano l’autobus. Una richiesta semplice, a cui un’amministrazione comunale non dovrebbe avere problemi a rispondere velocemente.
Invece, gli abitanti di via Carnia la aspettano da più di dieci anni. E ancora non se ne vede traccia. La pensilina per la fermata della linea C, all’altezza della scuole media Anna Frank, era stata richiesta la prima volta addirittura nel 2002, attraverso un appello del parroco don all’allora sindaco .
La questione inizia ad essere affrontata dal Comune nel 2004, il Comando dei vigili esprime parere favorevole. E l’installazione della pensilina viene affidata ad Avt, di cui è la competenza. A distanza di anni, i cittadini devono aspettare ancora l’autobus sotto l’acqua e al freddo.
«Un esempio di pessima politica» commenta il consigliere comunale del Pd . Che, a gennaio di quest’anno, ha presentato nuovamente la richiesta al Comune. E si è visto rispondere, dal vicesindaco , che tale richiesta è stata passata ad Avt. «Un’altra volta? E chi risponde di questi anni di immobilismo?» è la critica di Infortuna.
Purtroppo, il caso non è isolato. A Varese sono numerosi gli esempi di richieste di cittadini, o delibere del consiglio comunale o degli ex consigli di circoscrizione ormai aboliti, che nel corso dei decenni hanno presentato istanze, che anche dopo una prima risposta positiva non sono più andati avanti.
Partendo dalle richieste più “antiche”, troviamo i disagi degli abitanti di Cascina Mentasti e di via Vetta d’Italia, quest’ultima nel quartiere di San Fermo, per l’assenza dei collegamenti fognari. Numerose abitazioni scaricano ancora nei pozzi neri.
© riproduzione riservata













