In cura per guarire dalla sua ossessione perseguita la psicologa: arrestato per stalking. In manette un operaio di 40 anni residente a Varese.
L’arresto eseguito ieri dagli uomini della squadra mobile della questura di Varese.
Il pubblico ministero , titolare delle indagini, ha già chiesto la convalida del provvedimento davanti al gip. La storia è singolare. L’uomo, che ha diversi problemi nervosi, è in cura da una psicologa.
La donna lo assiste come un qualunque paziente ma lui si invaghisce sino a diventare ossessionato dal medico. Il fatto risale a tre anni fa. La psicologa si rende conto di quanto sta accadendo. Prima rinuncia al paziente, pensando soprattutto al suo benessere. Poi, a fronte delle continue telefonate, messaggi, minacce e appostamenti lo denuncia.
Provvedimento restrittivo
A carico dell’operaio arrivano prima un provvedimento restrittivo che gli vieta di avvicinarsi alla psicologa. Quindi il rinvio a giudizio per molestie ed atti persecutori. Il processo per questa prima violenza psicologica nei confronti del medico è ancora in corso.
Nonostante questo l’uomo non desiste. È convinto, l’operaio, di essere lui il perseguitato. Vittima di un complotto dove tutti, dalla psicologa alla giustizia, congiurano contro di lui per fargli del male. Per metterlo davanti a fatti dei quali lui, nella sua mente, è convinto di non essersi mai reso protagonista.
Quel divieto di avvicinamento gli sta stretto. Troppo grande l’ossessione per quella psicologa nella quale forse vede la donna amata, ma di un amore distorto, forse vede una salvatrice.
Si convince del complotto
Il provvedimento è troppo poco per lui. L’operaio non capisce che violandolo i suoi guai peggioreranno.
Così, ripiegato sulla tesi del complotto, dell’essere vittima, sfoga la sua ossessione. E torna a pedinare il medico. La segue al lavoro, la aspetta sotto casa dopo aver scoperto dove la donna risiede. La segue nel tempo libero, quando lei incontra gli amici.
La donna giunge al punto di ritrovare l’ex paziente in qualunque luogo si rechi. È un’asfissia totale. Una violazione dello spazio, del tempo e della sicurezza del medico.
La donna inizia ad avere paura, sempre di più. Quell’ex paziente è diventato una minaccia. E scatta la seconda denuncia.
Questa volta, però, avendo violato il primo divieto, per lo stalker scattano le manette. E al momento si trova in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria.
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