Questo è stato un anno difficile: perché la famosa luce è ancora molto fioca». Inizia così il bilancio di questo anno di Giovanni Brugnoli, presidente dell’Unione Industriali Varesina che ricorda tuttavia come le difficoltà di molti non siano le stesse per tutti: «Ci sono imprese, quelle a vocazione internazionale che esportano sui mercati esteri, che anche in questo difficile periodo raccolgono quanto hanno seminato negli anni passati riuscendo a portare a casa buoni risultati».
Abbiamo iniziato un cammino con le nostre imprese, anche le più piccole, per accompagnarle sui mercati internazionali e farle così uscire dai confini di un mercato interno dei consumi in sofferenza. Siamo andati con loro in Brasile, in Cina e il prossimo anno le porteremo in un nuovo Paese per conoscere da vicino le opportunità che questi mercati hanno da offrire.
Più che costruire le imprese oggi devono reinventare i loro modelli di business e di produzione. A quei tempi chi aveva quattro soldi costruiva qualcosa. Oggi non è così: è da reinventare il concetto di produzione e l’idea dei propri prodotti, che devono rispondere ai bisogni dei clienti in modo sempre più puntuale. Il mercato interno è un grande malato: i consumi scendono e persino in questo periodo di Natale le spese sono molto diverse da una volta.
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