Ressa per i rifugi antiaerei: due ora di fila

Visite guidate prese d’assalto per vedere dove i varesini si proteggevano dai bombardamenti. Santinon commenta il successo: «Non me l’aspettavo»

Rifugi antiaerei, è addirittura ressa per le visite guidate. Tutti vogliono vedere i bunker in cui i varesini si proteggevano dai bombardamenti. «Sinceramente non me l’aspettavo così tanta gente» commenta l’assessore alla tutela ambientale, Stefano Clerici, che ieri mattina ha trovato una coda di ben due ore all’ingresso del rifugio, in via Lonati. «È un fatto positivo». Nel pomeriggio la situazione

è stata più tranquilla, ma il successo dell’iniziativa è stato evidente. Aperti per iniziativa del Gruppo Speleologico Prealpino, i cui volontari hanno guidato le visite alla scoperta dei bunker, nei rifugi è stata messa a punto anche una mostra con i cimeli della Grande Guerra, nel centenario dell’inizio del conflitto. Molte le richieste pervenute all’assessore di ripetere le visite guidate (a. ali.)