La cornamusa di Luigi è il simbolo di questa seconda giornata di viaggio. Vi chiederete perché, giustamente, ma ve lo spiegherò più avanti. Vi avevo promesso che in questo piccolo diario di viaggio vi avrei raccontato delle storie, e quella di Luigi è una di queste. Andiamo con ordine però.

Ieri dal Lido di Lonato siamo arrivati fino a Castelfranco Veneto, 138 chilometri in cui abbiamo attraversato anche dei vigneti a dir poco stupendi. Già il primo porto di approdo, il Lido di Lonato, ci aveva regalato sorprese da non sottovalutare, come un bel bagno pomeridiano nell’acqua limpida del Garda ed un’aria fresca che ci ha rigenerato. La bellezza del percorso della seconda tappa è stata però sovrastata dall’accoglienza ricevuta al nostro arrivo a Castelfranco: una bellezza diversa, invisibile agli occhi ma che riempie il cuore. All’interno delle mura storiche, infatti, abbiamo trovato tantissime persone in maglia bianca (“Per sempre insieme”, quelle che abbiamo distribuito nei mesi scorsi e che sono arrivate fino a Castelfranco) pronte ad applaudire i nostri ragazzi. Molti di loro hanno preso di primissima mattina il pullman da Cassano Magnago ed Albizzate per raggiungere Castelfranco e passare la giornata con noi. Le altre si sono rivelate persone straordinarie – ci ha ospitato la famiglia Comacchio – che hanno cucinato ed organizzato pranzo e cena per un esercito.

Ci hanno fatto sentire a casa, ci hanno offerto qualsiasi comodità, dalle docce alla piscina. In una parola: accoglienza. Davvero grazie, per un gesto fatto con il cuore, perché quando alle sette di mattina i nostri ragazzi salivano in bicicletta dal Lido di Lonato, a Castelfranco erano già attivi per preparare le griglie. Questo significa volersi bene, volerci bene. Ah, la cornamusa di Luigi, ve l’avevo promessa. Luigi è un ragazzo che, rispetto agli altri, non ha mai fatto il ciclista e ha iniziato ad allenarsi proprio per raggiungere Cracovia e ricordare il suo amico Stefano. Ognuno di noi ha la passione per uno strumento, che sia la chitarra, il flauto, il pianoforte, qualsiasi. Luigi suona la cornamusa, e lo fa benissimo. Ieri a margine del pranzo si è messo a suonarla per tutti i commensali, guadagnandosi un meritato applauso. Una bella musica, un’aria celtica, profonda, che ha quasi commosso. Un momento di silenzio e di sola musica durante un pranzo divertente, rumoroso e soprattutto sostanzioso, che ha dato un significato ancora più dolce a questa giornata in compagnia.
Vivere e non sopravvivere, è il senso di questo viaggio, è il senso che gli vogliono dare questi ragazzi, è il senso che gli vogliamo dare un po’ tutti noi. Vivere e non sopravvivere, come ci ha ripetuto don Stefano ieri durante la messa che la comunità di Castelfranco ha voluto condividere con noi. Vivere e non sopravvivere, attraverso i legami, le amicizie, che è quanto di più profondo abbiamo, il nostro modo di reagire, ciò che ci mantiene vivi, vicini, uniti. Vivere e non sopravvivere, perché altrimenti a Cracovia non ci potremmo arrivare, e nemmeno ci avremmo pensato.
Ieri, diversamente dalla prima tappa, a livello di percorso siamo stati più tranquilli. Il quieto sabato mattina ha permesso ai ragazzi di pedalare per i primi chilometri al fresco e senza particolari intoppi. Ha viaggiato con noi anche Andrea, reporter di TV2000, che ci ha raggiunto in serata al Lido di Lonato e ha trascorso con noi il viaggio fino a Castelfranco Veneto. Oggi ci lasceremo alle spalle la meravigliosa accoglienza dei nostri amici e partiremo alla volta di Gemona del Friuli: dal Veneto al Friuli Venezia Giulia, ci avviciniamo sempre di più verso il confine austriaco, che attraverseremo lunedì, nel tratto di strada che ci porterà da Gemona a Klagenfurt. Dopo due tappe, la fatica un po’ affiora ma viene attenuata dal divertimento, dalla condivisione, dal piacere di stare assieme e dagli amici che incontriamo giorno per giorno sul nostro percorso. Ed è davvero incantevole e sorprendente scoprire quanta gente sia disposta a tenderci una mano, a darci una spinta, ad aiutarci nel viaggio. Sempre, sulla loro scia.













