Il Canton Ticino dice sì al salario minimo: non si potrà guadagnare meno di 3.500 franchi al mese, ovvero ben 3.400 euro. Ci si chiede che impatto avrà questa novità. «Ridurrà il dumping salariale, a vantaggio dei frontalieri» per Paolo Lenna della Cgil. «Ma la vera partita sono gli accordi italo-svizzeri, da perfezionare entro l’estate», sottolinea Marco Molteni della Uil. Sono ancora tutte da verificare, nel
breve e nel lungo periodo, le conseguenze dell’iniziativa referendaria dei Verdi ticinesi sull’introduzione del salario minimo che, a sorpresa, domenica ha ottenuto il 54% di consensi alle urne. Significa che d’ora in poi, una volta approvata la norma in Consiglio di Stato, un datore di lavoro del Canton Ticino non potrà pagare i propri dipendenti, che siano residenti o frontalieri, meno di 3.500 franchi al mese.












