La Lega varesina si divide in vista del congresso federale.E , “incoronato” dallo stesso , non appare così avanti nella provincia culla della Lega.
Innanzitutto bisogna fare i conti con la base dei bossiani duri e puri. Silenziosi, ma comunque sempre legati all’ex capo (che per loro non è ex), faranno sentire il loro peso.
Sui circa 900 aventi diritto di voto in provincia di Varese, alle primarie del 7 dicembre, almeno duecento voti potrebbero andare al Senatùr. Così come non manca il peso di , candidato “ufficiale” dell’area indipendentista, formata a Varese da insubri e Barbari Sognati delusi da Maroni.
Pur emiliano, otterrà probabilmente anche lui un forte consenso sulla città giardino. Infine, l’outsider , consigliere comunale a Vizzola Ticino, che farà un exploit nella sua provincia. Salvini, insomma, potrebber doversi accontentare delle briciole.
E qualche avvisaglia sembra esserci stata, dal momento che ieri pomeriggio non si è presentato alla conferenza stampa in sede provinciale alla quale avrebbe dovuto partecipare. Lasciando i giornalisti in attesa per circa un’ora rispetto all’orario di convocazione.
Al suo posto sono arrivati il segretario provinciale , il senatore e il commissario della Provincia di Varese .
I quali hanno presentato l’apertura delle prossime votazioni interne al partito: ovvero, da ieri fino al 28 novembre sarà possibile andare in sede provinciale a sottoscrivere la candidatura di uno dei cinque candidati (c’è anche il bergamasco oltre agli altri quattro), da lunedì a venerdì dalle 9 alle 19. Il giovedì la sede sarà aperta anche la sera. E sabato 23 dalle 9 alle 12. Ogni candidato per essere ammesso alle primarie dovrà avere almeno mille firme.
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