VARESE – Il 2016 in tre parole d’ordine: sogni, determinazione, rilancio. I nostri imprenditori ci credono: «Forza, coraggio e buttare il cuore oltre l’ostacolo» l’invito di Rosario Rasizza, patron di Openjobmetis.
«Se puoi sognarlo, puoi farlo»: sintetizza in questa espressione il suo concetto chiave per l’anno che verrà Rosario Rasizza, l’imprenditore che ha creato il “miracolo” Openjobmetis e che proprio nelle scorse settimane è riuscito a concretizzare il sogno dello sbarco in Borsa della sua compagnia. La parola chiave è sogno, è ambizione.
«È quello che è successo ad Openjobmetis – racconta Rosario Rasizza – abbiamo sognato la quotazione in Borsa e ce l’abbiamo fatta a coronare questo sogno. Ecco perché a tutti gli imprenditori della provincia di Varese auguro di poter mettere in pratica per il 2016 questo motto che abbiamo fatto nostro, “Se puoi sognarlo, puoi farlo”».
«È l’auspicio di poter raggiungere il bene per la propria azienda, per i propri collaboratori e per i propri colleghi, per contribuire in questo modo al benessere di tutti. E non sono le solite parole di rito, perché le ho testate alla prova dei fatti ed è ciò che vedo nei volti dei 600 dipendenti che lavorano con noi da anni». Il risultato della quotazione in Borsa di Openjobmetis come modello da imitare per tutto il mondo economico del territorio varesino, che vuole tirarsi fuori dopo anni di “secche” della crisi, in cui probabilmente molte ambizioni e molti sogni sono stati lasciati nel cassetto, complici le condizioni di incertezza sul futuro.
«Basta – l’appello di Rosario Rasizza – è tornato il tempo di sognare. Pensiamo che non piove sempre, soprattutto in questo periodo…Ma visto che non piove più è giunto il momento di farsi forza e prendere coraggio, per buttare il cuore oltre l’ostacolo e andare avanti». Un messaggio di fiducia e di speranza, che però si fonda sulla concretezza tipica dell’imprenditoria del nostro territorio. Michele Graglia, imprenditore varesino, past president dell’Unione degli Industriali della provincia di Varese e attualmente presidente dell’università Cattaneo di Castellanza, sceglie come parola d’ordine per l’anno che verrà «determinazione». Graglia spiega
così il motivo: «Dico determinazione perché, visti i segnali non grandiosi, ma comunque presenti, di ripresa economica, abbiamo bisogno di crederci con forza, se vogliamo rivedere un trend positivo». Sulla stessa lunghezza d’onda si inserisce l’auspicio per l’anno nuovo dell’imprenditore gallaratese Oreste Bossi, titolare dell’impresa di costruzioni di famiglia, che è una delle più grandi di tutta la provincia di Varese nel settore dell’edilizia e che è stata anche protagonista nell’anno appena concluso dei lavori a tempo di record per la realizzazione dei padiglioni dell’Expo 2015. Per lui il concetto chiave è quello di «rilancio».
Un augurio che tutto il settore delle costruzioni si fa per uscire dalla morsa di una crisi che ha colpito duro in questi anni: «Dopo un anno passato in trincea a resistere e a soffrire – sintetizza Oreste Bossi – ci affidiamo al proposito che il 2016 sia davvero l’anno del rilancio».
Ambizione, determinazione, rilancio. Non si può dire che gli imprenditori varesini non ci credano, nella possibilità concreta di vedere l’economia del nostro territorio ritornare ai livelli che più le competono.













