«La mia vita era finita così voglio riscattarmi»

Si chiama “Salva città” ed è una nuova iniziativa messa in campo da , l’uomo disoccupato che dallo scorso 5 agosto vive nel dormitorio di via Maspero. 

Il posto letto nel dormitorio gli era stato offerto dal Comune dopo che Russo si era presentato una mattina a Palazzo Estense munito di cartelli che denunciavano la sua situazione drammatica, presidiando il Palazzo per essere ascoltato.

«Cerco una via d’uscita»

Salvatore ha perso tutto: il negozio, la casa, ma non la sua forza d’animo. Ora l’uomo sta cercando disperatamente di rimettersi in gioco e trovare una via d’uscita che gli permetta di lasciare il dormitorio e affittarsi un appartamentino.

«Non ce la faccio più a vivere in dormitorio – racconta – Ormai è quasi un anno che non più in mano la mia vita e sono anche stufo di dover trascorrere le giornate con le mani in mano. Sono sempre stato un lavoratore».  Così, dopo numerose porte sbattutegli in faccia, ha deciso di provare a inventarsi una nuova attività. Fino all’inizio del 2013, Russo faceva il commerciante e aveva un piccolo negozio di alimentari nella zona di Giubiano.

La crisi economica non gli ha più consentito di pagare l’affitto dello stabile e, dopo qualche mese di arretrati, ecco la notifica dello sfratto. Ora, invece, il signor Russo ha deciso di armarsi di straccio, spugna e diluente ed è deciso a ripulire le panchine e i muri della città dagli obbrobri accumulatisi negli anni.

© riproduzione riservata