Tangenziale a pedaggio? No, grazie

Pedaggio per il primo lotto della tangenziale di Varese? No, grazie. A bloccare il rischio di tariffazione per il tratto da Gazzada Schianno allo svincolo di Vedano Olona (3 km di strada), ci ha pensato la consigliera regionale della Lega Nord Francesca Brianza che, ieri, nella seduta di Consiglio regionale, ha presentato una mozione, concordata e condivisa con la giunta Maroni, approvata a maggioranza (Pd astenuto, contrario M5S).

Almeno fino alla fine del 2015, i cittadini non dovranno pagare 60 centesimi di euro per percorrere quei 3 chilometri di nuovo asfalto. Anche senza un intervento del governo, sarà la stessa Regione a farsi carico dei costi del mancato pedaggio.

Spiega la stessa consigliera varesina: «La mozione votata oggi (ieri, ndr) chiede al governatore Maroni e alla giunta di attivarsi presso il governo affinché si scongiuri la tariffazione del primo lotto della tangenziale di Varese, reperendo finanziamenti statali per un’opera così importante per la nostra Regione, anche in vista di Expo 2015; abbiamo altresì chiesto la sospensione del pedaggio per l’attraversamento del primo lotto, fino al completamento dell’intera tangenziale». Nessun campanilismo. La mozione chiede di garantire medesime condizioni anche agli utenti del primo lotto della tangenziale di Como.

Sarà, dunque, la Regione Lombardia a coprire i costi del “de-pedaggiamento” fino alla fine del 2015 e ad aprire un tavolo con il governo perché dal 2016 sia il governo a garantire la non tariffazione. «I cittadini di Varese, a parte quelli di Milano, sarebbero gli unici a dover pagare il transito sulla propria tangenziale, mentre così non avviene negli altri capoluoghi lombardi», dichiara Francesca Brianza. «Non dobbiamo sottovalutare il fatto che il pedaggio rappresenta un forte disincentivo all’utilizzo della tangenziale; così, anziché alleggerire il traffico locale lo si appesantisce. Il pedaggio non ha ragion d’essere in quanto l’opera non è ancora stata terminata». La motivazione del balzello sta nella «difficoltà di reperire risorse finanziarie per il secondo lotto da realizzare», continua la Brianza. «È assurdo pretendere, però, che l’onere ricada sui cittadini».

Il rischio pedaggio non è un allarme a vuoto. Anche durante i sopralluoghi avvenuti a luglio, ricorda la consigliera leghista, «l’amministratore delegato di Autostrada Pedemontana Lombarda ha confermato che il tratto autostradale sarà a pagamento, per finanziare l’avanzamento dei lavori sugli altri percorsi». Il pericolo di una possibile tariffazione era già stato dibattuto e Regione Lombardia, nella delibera di approvazione da parte del CIPE, aveva otttenuto che le risorse derivanti dalla defiscalizzazione dell’opera sarebbero state destinate all’azzeramento dei pedaggi sul primo lotto della tangenziale, quella varesina.

Dall’esecutivo lombardo, l’assessore alle Infrastrutture e Mobilità Alberto Cavalli dichiara che: «La giunta regionale attiverà ogni strumento in suo possesso per scongiurare il pagamento del pedaggio sul primo tratto della tangenziale di Varese e di Como. Con il subentro della Regione Lombardia, mediante Finlombarda, nelle partecipazioni Asam, il nostro operato è caratterizzato da una maggiore responsabilità e capacità di intervento. Anche per questo posso confermare il nostro impegno».

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