Un possibile ritardo per la riapertura di via Spinelli. Con il mese di settembre inizierà infatti l’iter per la messa in sicurezza del lato pericolante dell’ex caserma Garibaldi, necessario per riaprire al traffico la via chiusa per motivi di sicurezza.
E secondo i tecnici del Comune, i tempi potrebbero andare più in là rispetto alle previsioni, fatta prima dell’estate, e relative all’inizio di novembre.
«I tempi non possono essere ridotti più di tanto, si tratta di procedure inderogabili – spiega il segretario generale del Comune di Varese – Possiamo dare come indicazione che sicuramente verrà riaperta nel periodo tra novembre e dicembre».
In sostanza, slitterà tra un minimo di qualche giorno ed un massimo di un mese rispetto alla data di inizio novembre.
Appresa la notizia, il Pd attacca la giunta. Una critica che viene dal vicecapogruppo , che sottolinea come «dal centrodestra ormai arrivano solo proclami, senza un seguito».
«Dopo i casi di Villa Augusta, Villa Mylius, l’unificazione delle stazione, il nuovo teatro di Varese, abbiamo ora il caso della riapertura di via Spinelli – dice Conte – Il gruppo di maggioranza, durante il consiglio comunale, non aveva esitato ad alzare i toni contro la propria stessa giunta, accettando di ritirare l’emendamento solo a fronte di precise e puntuali rassicurazioni sulla riapertura entro inizio novembre 2014 di via Spinelli».
«Tale l’entusiasmo dei forzisti da spingerli alla convocazione di una singolare conferenza stampa in cui il gruppo cantava vittoria per aver modificato le scelte amministrative della Giunta che li vedeva peraltro ampiamente rappresentati».
E Conte cita le dichiarazioni del coordinatore cittadino di Forza Italia e del capogruppo , che sottolineavano come la riapertura fosse una priorità. «Restiamo quindi in attesa delle reazioni del per ora silente gruppo di Forza Italia, che tanto combattivo si era dimostrato sul tema, al punto da identificarlo come una delle scelte determinanti del sostegno alla giunta Fontana nei prossimi due anni».
Grassia infatti sottolinea come «un ritardo di qualche giorno non è certamente un problema. La cosa fondamentale è che venga aperta prima di Natale. Altrimenti ci troveremmo di fronte all’ennesimo caso di un indirizzo politico che arriva dalla giunta e non viene attuato dalla parte tecnica».
«Meglio per inizio dicembre»
Il capogruppo di Ncd tuttavia è più critico verso l’esecutivo. «La data di inizio novembre era stata data dalla giunta, non dal consiglio comunale – dice Giampaolo – ma per avere senso la strada deve essere riapertura al massimo entro l’inizio di dicembre. Se ci fossero ulteriori ritardi, sarebbe una presa in giro».
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