Terremoto Pro Patria In forse anche Savino

Terremoto Pro Patria In forse anche Savino

BUSTO ARSIZIO Il patron Savino Tesoro sta decidendo il da farsi e nei prossimi giorni, forse già oggi, potrebbe far conoscere la decisione sul suo futuro della Pro Patria. Di certo si sa che incontrerà Regalia per valutare nei dettagli la situazione oltre che per ascoltare le idee e l’esperienza del ds su come muoversi. L’impressione che si coglie, all’indomani delle dimissioni del presidente Antonio Tesoro, e che va rafforzandosi con il passare del tempo, è che il patron voglia lasciare la guida della Pro. Allo Speroni era arrivato non per amore del calcio, ma per venire incontro al desiderio del figlio di lavorare in questo mondo e per dare allo stesso una prospettiva di vita. Venuta meno quest’ultima con l’abbandono di Antonio, pare scontato che Savino non possa e

non voglia proseguire la gestione tigrotta. Nemmeno fino al termine della stagione. Il proprietario biancoblù vorrebbe dunque uscire al più presto dalla compagine sociale dell’Aurora Pro Patria 1919 di cui detiene l’intero capitale. Non vuole scappare e nemmeno vuole che questo eventuale o probabile passaggio di mano venga interpretato come una fuga. Il patron se ne andrebbe da una società senza un centesimo di debito e forse anche con un “tesoretto” per chi volesse prenderne il comando. Una cospicua somma scucita da Savino andrebbe a coprire quei contratti onerosi che Antonio ha fatto sottoscrivere lo scorso anno. Stipendi già da leccarsi i baffi per la Prima Divisione, diventati sontuosi per la Seconda. La sua diventerebbe così un’uscita dallo Speroni a testa alta a salvaguardia della credibilità personale e della famiglia Tesoro.

e.romano

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