Ticino, da oggi maxi sconti I negozi rischiano il ko

Ticino, da oggi maxi sconti I negozi rischiano il ko

Fox Town anticipa gli sconti e mette ko i nostri commercianti. I ribassi oltre confine iniziano oggi, «e noi non possiamo competere – lamentano – ma loro con questa mossa dimostrano di essere in difficoltà».

«Da sabato 15 giugno lo shopping di lusso sarà ancora più accessibile»: è questo lo slogan scelto da Fox Town, il tempio dello shopping di Mendrisio, per promuovere gli “extra sconti” che iniziano oggi. Un blitz, nel tipico stile della volpe Svizzera, che anticipa di quasi tre settimane l’inizio del mercato dei saldi in Italia. Al netto del possibile rincaro di un punto di Iva in arrivo.

E così gli affari rischiano di andare in fumo. Se il budget dei varesini da dedicare ai saldi sarà ridotto ai minimi termini per via della crisi, è facile che il 6 luglio all’inizio degli sconti, avranno già speso tutto oltre confine.

«È pura concorrenza sleale – lamenta , numero uno di Ascom -,solo che loro fanno parte di una altro Stato e noi non possiamo fare niente per contrastarli».

Vivere vicino al confine con la Svizzera per certi versi ha i suoi vantaggi. Per altri invece è penalizzante, come in questo caso. «Purtroppo noi siamo bloccati dalle nostre leggi – continua Angelucci – Volenti o nolenti le promozioni prima dei saldi non sono partite, perché la regione ha confermato la regolamentazione vigente prima della loro introduzione e noi aspettiamo il 6 luglio».

I commercianti aspettano con rassegnazione. Ormai assistono a quello che succede intorno a loro e nel mercato, senza ormai riuscire realmente a vedere una via d’uscita.

«Subiamo passivi e basta- aggiunge, Confesercenti – Se Fox Town pratica extra sconti, regalando la merce, vuol dire che può permetterselo. Noi no. Hanno da sempre dei rincari straordinari, soprattutto sull’abbigliamento, e quindi possono abbassare di molto i prezzi sull’invenduto. Noi non li abbiamo e di conseguenza non possiamo permetterci grandi sconti, perché se non si applica un minimo di rincaro le attività non riescono a stare in piedi».

Se però anche oltre confine sentono l’esigenza di praticare grandi sconti, vuol dire che la crisi l’hanno avvertita anche li e hanno bisogno di nuovi stimoli per attirare clientela. Quale miglior esca per un consumatore squattrinato, che la promessa di spendere poco in cambio di capi e merci di grande qualità? Nessuna.

«E questo sta a significare una cosa sola – sottolinea la delegata di Confesercenti – che anche Fox Town, avendo come clienti principali gli italiani, ha risentito della crisi del nostro paese. Il consumatore italiano non ha più soldi in tasca».

E quelli che ha, probabilmente preferirà spenderli a Mendrisio. «Lo scopriremo presto – concludono – E analizzando il comportamento dei consumatori potremmo anche già farci un’idea di come proseguirà anche la nostra stagione».

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