Tre volte al freddo in 15 giorni I guasti perseguitano i bimbi

Tre volte al freddo in 15 giorni I guasti perseguitano i bimbi
Ancora disagi per i piccoli della materna Don Papetti di San Fermo. Problemi alle caldaie, nuovissime. I genitori: «Non paghiamo più»

– Scuola al freddo ieri mattina. Di nuovo. É la terza volta che succede nelle ultime due settimane, la quinta dall’inizio dell’anno scolastico.
Troppi guasti, soprattutto se si considera che le due caldaie a servizio della scuola sono nuovissime, installate da poco più di un anno. E a questo punto i genitori alzano la voce: «Se succede un’altra volta non paghiamo più la retta!».
A farne le spese sono innanzitutto i bambini, oltre un centinaio i piccoli alunni della scuola materna comunale Don Papetti di San Fermo, suddivisi in cinque classi: la primavera, in cui ci sono i più piccoli, a partire dai due anni, e poi quattro sezioni trasversali con alunni dai 3 ai 5 anni.

Ieri mattina, com’era già successo anche martedì e il 7 gennaio, al rientro dalle vacanze, (solo per citare i guasti delle ultime due settimane) i primi bambini che sono entrati nell’edificio alle 7.30 per il pre-scuola non hanno potuto togliere giacca e cappello: i termosifoni erano freddi, di nuovo.
La caldaia in blocco e nelle classi più fredde la colonnina di mercurio segnava appena 13 gradi. Immediata la segnalazione in Comune e questa volta è stato tempestivo anche l’intervento dei tecnici, che hanno subito fatto ripartire una delle due caldaie per tamponare la situazione, senza però riuscire a risolverla definitivamente, tanto che alle quattro del pomeriggio gli operai erano ancora al lavoro.
Vista la situazione, e visti i precedenti, alcuni genitori hanno scelto di riportare a casa i figli «ma non tutti ne avevano la possibilità», spiega la mamma che proprio ieri mattina aveva due colloqui di lavoro. «Ho tre figli, per tutti e tre ho scelto questa scuola, nonostante sia residente nel Comune di Induno e sia quindi costretta a pagare la retta massima a prescindere dall’Isee – La struttura ha spazi molto ampi e accoglienti, con un grande giardino tutto intorno e mi sono sempre trovata molto bene con le maestre, ma in dieci anni non mi era mai successo un disservizio del genere. Se si dovesse ripetere non pagherò più la retta per un servizio che il Comune non garantisce».
Arrabbiatissima anche mamma Serena: «Mesi fa è caduto un pezzo del controsoffitto in classe e ancora non è stato riparato – denuncia – Un esempio emblematico della colpevole disattenzione con cui il Comune tratta le scuole».
«L’intervento questa volta è stato tempestivo, ma deve risolvere il problema una volta per tutte – aggiunge , presidente del Consiglio di scuola – Il riscaldamento per una scuola di bambini è prioritario, fondamentale».
A fornire le due caldaie alla scuola è stata Varese Risorse (azienda controllata dal Comune di Varese) e lo gestisce assieme ad A2A (il colosso in cui è confluita Aspem, per intenderci).

In teoria nelle stagioni intermedie il riscaldamento è affidato a una sola caldaia, mentre la seconda interviene quando le temperature diventano più rigide, ma non ha mai funzionato correttamente: la seconda caldaia spesso non parte, e a volte manda in blocco la prima.
Lo scorso 7 gennaio l’impianto era ripartito “mettendoci una pezza” mentre l’intervento di ieri, anche questo in garanzia, cioè senza costi per il Comune, dovrebbe essere risolutivo. E da Varese Risorse possono solo dire che in caso contrario lo comunicheranno e spetterà al Comune decidere il da farsi.

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