Tridico: “Sogno per Busto una partita da vincere”

BUSTO ARSIZIO Con la Pro Patria ancora nel cuore, Bruno Tridico ha il modulo vincente per portare la sua squadra in consiglio comunale: «Un 4-3-3 offensivo. Siamo gente concreta, giovani e professionisti pronti a mettersi in discussione per vincere». Ultimo a scendere in campo come candidato sindaco per Unione Italiana, sponsorizzato sabato scorso nientemeno che dal “Golden Boy” Gianni Rivera. «Per un appassionato di calcio come me è stato il massimo – ammette Tridico – mi ha sorpreso molto e ha attirato candidati di tutti gli schieramenti».

STUDENTE LAVORATORE
Nato nel 1971 in provincia di Crotone, Bruno Tridico si trasferisce già dall’infanzia a Legnano insieme ai genitori operai, «la classica famiglia emigrante del sud». Dopo il diploma professionale come disegnatore meccanico inizia a lavorare già da giovanissimo, ma appena dopo aver passato la maggiore età decide di riprendere gli studi, all’Itc Dell’Acqua di Legnano. «Lavoravo di giorno e studiavo la sera, dormendo 4 ore a notte per prendere il diploma di ragioniere – racconta Tridico – è stata un’esperienza di vita che mi ha formato molto. La caparbietà è una delle mie caratteristiche». La carriera professionale lo porta a Busto, dove oggi è titolare di uno studio di amministrazioni condominiali.

IL SOGNO PRO PATRIA
Parallelamente sviluppa la sua passione per il calcio, prima come arbitro Figc e poi come collaboratore di varie società professionistiche, in primis la Pro Patria: la prima parentesi nel 2004-2005 con la famiglia Vender, poi quella del 2008-2009 all’epoca di Zoppo. «Un sogno, poi tutti aprimmo gli occhi – racconta di quell’anno – da tifoso, spero che la Pro rimanga in vita e risalga in prima divisione, la categoria che più le si addice». Ora Tridico continua a fare il talent scout, collaborando con i settori giovanili e le scuole calcio. E infatti la priorità del suo programma elettorale sono proprio i giovani: «Sono il nostro domani e vanno più coinvolti ed ascoltati, magari creando un forum e iniziative ad hoc».

NON SOLO PARTECIPARE
Ora la discesa in campo. «Lavoro ormai da una quindicina d’anni a Busto Arsizio e mi è sembrato giusto dare il mio contributo da professionista – sostiene il candidato di Unione Italiana – ho visto la città scendere parecchio nelle classifiche sul benessere. C’è una situazione di stallo in cui occorre rimboccarsi le maniche e dare un segnale forte e concreto per il territorio». Il primo obiettivo è «farsi conoscere» ma da sportivo qual è Tridico non si pone limiti. «Le partite si giocano per vincere – fa notare – cercheremo di giocarci tutte le carte a disposizione. E se ci saranno i “tempi supplementari” del ballottaggio speriamo di essere piazzati in ottima posizione di classifica». Pur avendo solo una breve esperienza in panchina nel calcio, Tridico s’improvvisa allenatore della squadra di Unione Italiana: «Gruppo giovane, fatto da professionisti e gente concreta, abituata a mettersi in discussione. Non posso che giocare con un modulo offensivo, un 4-3-3 perché con tutti gli avversari che abbiamo di fronte il 3-4-3 rischia di essere fin troppo spregiudicato».
Andrea Aliverti

f.artina

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