La prima regola della sicurezza sulla neve? Seguire le indicazioni, rispettare le regole di sicurezza degli impianti e non avventurarsi da soli e senza strumenti adatti fuori dai percorsi tracciati.
I varesini amanti dello sci stanno pensando alla settimana bianca, mentre alcune realtà come l’associazione Eiger, hanno già fatto ritorno da qualche giorno sugli sci.
Ma dopo la raffica di incidenti sulle piste che hanno funestato la settimana di Natale, e che hanno coinvolto anche un campione come gli esperti di montagna varesini spiegano come è meglio comportarsi per divertirsi in sicurezza.
«Seguire le indicazioni delle guide alpine e dei gestori degli impianti è la prima condizione per divertirsi in sicurezza – dice , responsabile varesino del Soccorso Alpino – moderare la velocità a seconda delle proprie capacità e dell’affollamento sulle piste è un’altra delle precauzioni di base. Se poi proprio ci si vuole avventurare fuori pista, è meglio farlo accompagnati da una guida esperta, e senza strafare: se si incontra un cancelletto chiuso, significa che oltre la neve è pericolosa, non è stabile, e si rischia di restare vittime di una slavina».
I distacchi improvvisi di masse di neve sono il vero incubo dei patiti dei fuoripista.
E questi giorni, secondo Boneschi sono il periodo peggiore per questo tipo di avventure: «La neve è stabile quando ha avuto il tempo di consolidarsi, attraverso il fenomeno del metamorfismo. Per ora, quindi, il pericolo è grande». La neve si compatta grazie all’escursione termica tra il giorno, dove fa più caldo e quindi i cristalli si sciolgono, e la notte, quando tutto si ghiaccia. «La struttura dei cristalli si modifica, rendendo più coeso l’ammasso nevoso. Questi giorni, però, è caduta molta neve, tutta in una volta e da pochi giorni. Troppo instabile, anche per i più esperti».
© riproduzione riservata













