Varese, il Grillo furioso contro la Pedemontana

Varese, il Grillo furioso contro la Pedemontana

VARESE Varese devi reagire: annettiti al Ticino», è il grido di Beppe Grillo nel teatro tutto esaurito. La scossa alla gente di Varese, durante lo spettacolo «Beppe Grillo is back» al Teatro di Varese, è per la rovina al suo ambiente che la politica sta portando avanti tra la discarica che lambisce la fonte d’acqua di Varese, la

Pedemontana «che distrugge i campi di asparagi, la terra venduta agli svizzeri», la discarica al confine e il mancato federalismo. È tutta varesina la prima parte dello spettacolo del mattatore genovese accalorato come sempre nell’esporre il suo pensiero e ricco di riflessioni spregiudicate che arrivano dritte alla risata e rimangono impresse nella mente anche dopo lo spettacolo.

Sì, perché dietro ogni articolato ragionamento che rasenta l’assurdo c’è una verità da scoprire o riscoprire sull’Italia di oggi. «Ma com’è che vengo a Varese dopo anni e da 90mila siete scesi a 80mila abitanti? Dove scappate? Siete geneticamente modificati?». Nel frattempo sul grande telo, che fa da sfondo alla scena, scorrono le immagini aree della provincia prealpina in uno zoom sempre più dettagliato. «Questa città è una meraviglia umana. Per arrivarci si passa da una natura meravigliosa, diversa dal resto dell’Italia. Ricca di acqua, di laghi: il giardino d’Italia». Tutte osservazioni lusinghiere che stridono con i tre “attentati” all’ambiente evidenziati in cartina: cava, Pedemontana e discarica del Gaggiolo. «La Lega dice tanto la nostra terra, siamo noi i padroni in casa nostra, e poi ve la vendete agli svizzeri» ai quali i varesini, osserva Grillo riferendosi all’ultima campagna sui “topi”, sono pure di “impiccio”. «E poi là non c’è più il segreto bancario: è finita la pacchia. La cioccolata la portate voi, non hanno più neanche quella».

Inevitabile il riferimento specifico alla terra della Lega. «Lo so che qui è pieno di leghisti che sono venuti a sentire cosa dico della Lega. Non dirò nulla», promessa che scatena la risata, ma che poi non viene puntualmente mantenuta. «E poi ci sono anche quelli di Comunione e liberazione. Qui Lega e CL. Che

bravo Formigoni: qui ha fatto solo ospedali. L’80% del Pil della Lombardia sono ospedali e ambulatori. Dovete farvi ricoverare di più per sostenere l’economia regionale. La Lega imperversa dal ’92-’93, ma il federalismo dov’è andato a finire? Fate un referendum e annettetevi al Ticino. Andate di là a vedere la democrazia, a vedere come si fa».

E l’ironica carrellata su Varese prosegue attraverso la sua capacità produttiva. «La vostra è una delle poche realtà produttive che resistono. Avete le motociclette, le armi, gli elicotteri da combattimento… ma quelli ci vogliono…».

Quindi si passa alla politica nazionale, dove grande protagonista è il presidente del consiglio soprannominato “genio del male” per aver rivelato, tra uno scandalo e l’altro, di avere una fidanzata spostando così l’attenzione dei media sul gossip alla scoperta della nuova compagna e allontanando lo sguardo popolare dalle sue “birichinate”.

Elena Botter

v.colombo

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