È stato rintracciato dai carabinieri il “pirata” della strada che venerdì sera aveva investito il ragazzino di 13 anni in via Daverio.
Era fuggito dopo averlo travolto ma nel giro di poche ore è stato smascherato e ora rischia la denuncia per omissione di soccorso. Agli investigatori che lo hanno beccato a casa ha confessato di avere la patente sospesa.
Così, per paura di incappare in sanzioni più pesanti era scappato lasciando il piccolo disteso a terra, senza soccorrerlo. Ora, però, è finito in un guaio ancora più grande.
Si tratta di un giovane di 26 anni residente a Besozzo. Venerdì il “pirata”, nonostante la patente sospesa, gironzolava per le vie di Varese a bordo della macchina intestata alla compagna.
Da una prima ricostruzione sembra si trovasse da solo quando, pochi minuti dopo le 19,ha investo il ragazzino che stava attraversando la strada. Il tredicenne è stato sbalzato dalla macchina finendo violentemente sull’asfalto.
Il “pirata” non si è fermato, incurante delle condizioni del ragazzino che nello schianto aveva riportato fratture alle gambe, alle costole e un brutto trauma cranico.
Per fortuna, però, le sue condizioni non sono serie ma la paura è stata tanta. Fatto sta che alcuni passanti annotarono il numero di targa del “pirata” che era sfrecciato senza preoccuparsi del ferito, disteso sull’asfalto.
Grazie alla prontezza di chi si trovava in via Daverio al momento dell’incidente i carabinieri della Compagnia di Varese, coordinati dal capitano Luigi Nocerino, avevano subito dato impulso alle ricerche. La svolta è avvenuta nelle ultime ore. I carabinieri sono risaliti alla proprietaria della macchina che, però, non si trovava alla guida al momento dello schianto. Al volante c’era, infatti, il fidanzato che, invece, non avrebbe potuto guidare.
Il giovane alla fine si è assunto le proprie responsabilità confessando l’incidente e la successiva fuga.
I carabinieri della stazione di Besozzo, a ulteriore conferma di quanto era capitato qualche ora prima in via Daverio, hanno individuato anche una piccola ammaccatura sulla carrozzeria della macchina con la quale era stato investito il tredicenne.
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