A2A è sempre più “green”: anche a Varese, dove la raccolta differenziata aumenta ancora del 3%. È stato presentato a Milano il bilancio di sostenibilità 2013 di A2A, la multiutility lombarda quotata in borsa, che detiene il pacchetto di maggioranza della ex municipalizzata varesina Aspem Spa.
Il bilancio di sostenibilità 2013 ha confermato il massimo livello di applicazione (A+) dello standard internazionale Global Reporting Initiative. A2A, colosso da 9445 dipendenti e 1,6 miliardi di valore aggiunto, si conferma un gruppo sempre più “green” e attento all’ambiente. Bastano due numeri: il 41,8% di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, e la quasi totalità dei rifiuti urbani raccolti (1,2 milioni di tonnellate), recuperata come materia (50%) o energia (49%), mentre meno dell’1% va in discarica.
In provincia di Varese il pezzo forte è la raccolta differenziata, che va a gonfie vele. Nel capoluogo la percentuale nel 2013 è arrivata a quota 58,9, pochi decimi di punto dietro a Bergamo tra le quattro grandi città servite da A2A (le altre sono Milano e Brescia, che arrancano sotto il 40%): nell’ultimo anno il miglioramento della performance è stato del 3%, ma in due anni si arriva addirittura al 9% di raccolta differenziata in più sul totale dei rifiuti.
Merito, ricordano da A2A, «della campagna informativa “Varese, fai la differenza”» ma anche dell’«aumento percentuale di recupero di rifiuti ingombranti». Ancora meglio vanno gli altri Comuni della provincia di Varese in cui Aspem effettua il servizio di raccolta: qui la differenziata è a livelli altissimi, il 68,7%, almeno dieci punti meglio delle altre tre province lombarde. Per quanto riguarda il servizio idrico integrato, in provincia di Varese sono 31 i Comuni serviti, per oltre 64mila utenze, con l’approvvigionamento garantito da 69 pozzi e 31 sorgenti.
Crescono anche i numeri del teleriscaldamento, con 143 utenti allacciati nel capoluogo (tra cui l’ospedale di Circolo), che corrispondono a 10mila e 800 appartamenti teorici. A Varese inoltre è stato quasi completato l’intervento di riqualificazione delle 26 centrali termiche degli edifici comunali, che in 23 casi è consistita nell’eliminazione delle vecchie caldaie a gasolio sostituendole con nuovi impianti ad alta efficienza.
Con «significativi benefici ambientali» in termini di riduzione di emissioni inquinanti: il 34% in meno di anidride carbonica, il 76% in meno di polveri sottili, addirittura il 98% in meno di biossido di zolfo e il 10% in meno di ossido di azoto. Migliora anche l’attenzione ai consumatori, anche grazie al protocollo di autoregolazione contro le pratiche commerciali scorrette. Un dato su tutti: nel 99,75% delle chiamate di pronto intervento gas, la squadra dei tecnici arriva sul posto in meno di 60 minuti.
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