– Ieri è stato l’ultimo giorno da primo cittadino di Varese per Attilio Fontana. Lui, stimato avvocato varesino, ha ricoperto il ruolo di sindaco della Città Giardino dal 2006, quando fu eletto con il 57,8 % dei voti al primo turno. Al ballottaggio del 29 e del 30 maggio 2011 è stato riconfermato sindaco di Varese ottenendo il 53,89 % dei voti. Oggi Fontana consegnerà le chiavi di Palazzo Estense al suo successore, Davide Galimberti. Dopo 23 anni di governo leghista, Varese passerà sotto la guida di un primo cittadino del centrosinistra. «La caduta degli dei», hanno commentato in molti non appena i dati pervenuti dalle urne hanno proclamato Galimberti nuovo sindaco della roccaforte leghista.
Bastava che i nostri elettori andassero tutti a votare come avevano votato alla prima tornata elettorale e Malerba non avrebbe contato nulla.
Perché purtroppo il 19 di giugno non si fanno le elezioni. Questa è una colpa e una responsabilità che va addebitata al Governo che, evidentemente, gioca anche su queste cose. Ho fatto due volte le elezioni e al massimo i cittadini venivano chiamati a esprimere il proprio volere a fine maggio nel secondo turno, mai a fine di giugno: è una cosa vergognosa, ma che chiarisce come intenda la democrazia questo Governo.
Questa è una speranza che tutte le persone che la Lega ha sempre contestato per il loro modo di fare politica si auspicano. Io credo che sia un onore farne parte perché c’è tanta gente che, umanamente e intellettualmente, disistimo che vuole la nostra morte. Io sono orgoglioso di essere della Lega.
Penso di sì.
Direi che non c’è nulla che non rifarei: io rifarei tutto quello che ho fatto perché le scelte compiute sono state prese in assoluta buona fede e sempre per cercare di dare una risposta alle necessità della città. Poi, avrei potuto fare ciò che ho fatto diversamente? Direi che poco avrebbe cambiato le cose. Forse l’unica cosa che non rifarei è dare fiducia a persone che poi non si sono rivelate amici. Queste, però, sono cose che prescindono dall’essere sindaco. Fa parte dell’umanità. Io cerco sempre di vedere nelle persone il lato migliore, purtroppo si ottengono molte volte risposte deludenti.
Sicuramente l’avvocato. Il futuro politico si vedrà.
L’Udc non è così determinante perché non essendoci stato l’apparentamento il loro numero non conta niente. Le altre sono questioni che deve risolvere il nuovo sindaco. Visto che in questa nuova maggioranza c’è dentro di tutto quando ci sarà il 25 aprile, o la festa della famiglia, avrà a disposizione una persona per ogni necessità.













