Viale Belforte, una lite scoppiata per l’alcol

L’aggressione non avrebbe origine da una spedizione punitiva. I carabinieri proseguono con le indagini, alla ricerca del responsabile

VARESE – Aggressione in viale Belforte: non si è trattato di una spedizione punitiva razzista.
E non c’entra nemmeno il lontano Bronx.
L’inchiesta condotta dai carabinieri della compagnia di Varese sta chiarendo i contorni dell’accaduto.

Venerdì mattina un giovane nordafricano è stato accompagnato dai militari all’ospedale di Circolo di Varese. Sul corpo aveva ustioni gravi, ma fortunatamente non letali.
Secondo quanto accertato sinora si è trattato di un lite tra immigrati, una storia di emarginazione e povertà.

Due giovani stranieri hanno litigato, forse ubriachi, in una zona non abitata di viale Belforte. Zona di bivacco: la vittima forse è stata spinta su un fuoco di bivacco acceso per riscaldarsi.

Ora si cerca il responsabile. Esclusa la pista xenofoba. La lite potrebbe essere scoppiata a causa dell’alcol, per questioni di droga o di “controllo” del bivacco. Una questione personale. Un problema di indigenza, che andrebbe risolto.