Martedì 15 Aprile 2014

«Qui credono negli italiani

Varese leale, umile, vera»

Achille Polonara s’aggrappa al canestro dopo una schiacciata. All’All Star Game nessuno come lui

L’emozione più grande del suo All Star Game l’ha vissuta vincendo in casa, nella sua Ancona, la gara delle schiacciate contro due avversari tosti come JaJuan Johnson (Pistoia) e Chris Roberts (Caserta), con uno spettacolare, ultimo canestro “cieco”, «ma in realtà - lo confesso - ci vedevo, nonostante la maglietta legata davanti agli occhi, altrimenti non so se ce l’avrei fatta».

Pianigiani vincente: motiva tutti

Achille Polonara, che insieme ad Andrea De Nicolao ha rappresentato la Pallacanestro Varese nella sfida di domenica fra l’Italia di Pianigiani e le stelle straniere della nostra serie A, è reduce da una settimana in azzurro intensa e gratificante.

«Vestire la maglia della Nazionale è sempre un onore e ancora di più lo è farlo davanti a familiari e amici», esordisce l’ala biancorossa. «Il gruppo azzurro è straordinario, abbiamo fatto un buonissimo lavoro agli ordini di un ct che è stato capace fin dall’estate scorsa di unire sapientemente giovani emergenti, come Melli e Gentile, ai giocatori più esperti. Pianigiani è un vincente, un grande coach. Sa dare consigli e motivare tutti».

Un’esperienza quindi importante, condita dal successo personale celebrato dal pubblico amico, che Polonara potrà ora mettere a frutto in questo intenso finale di stagione con Varese. «Quest’anno mi sono state date da subito responsabilità maggiori rispetto alla stagione passata e questo lo ritengo positivo ed importante. Sono poche le società che puntano così forte sui giovani italiani, dunque sono molto soddisfatto. So di avere tanto da imparare, ma la pressione addosso non mi pesa affatto».

Stagione travagliata per la Cimberio, con tanti stravolgimenti e una salvezza giunta a poche giornate dalla fine. «Sono cambiate tante cose e tanti volti nel corso dell’annata, ma il gruppo è sempre rimasto compatto. Dopo il ko con Montegranaro ci siamo fatti tutti quanti un esame di coscienza e ci siamo rimboccati le maniche, dandone subito dimostrazione, prima a Pesaro, poi in casa contro Pistoia», sottolinea Polonara.

Quattro battaglie e l’uomo in più

La matematica dice che i playoff sono ancora possibili. «Ci aspettano quattro finali, quattro battaglie nelle quali possiamo inseguire quello che dopo la salvezza è ora il nostro secondo obiettivo, e non importa se a inizio stagione erano probabilmente diversi gli scenari che si potevano immaginare. Andiamo a Bologna, sabato, per fare una grande partita. Sappiamo di affrontare un’ottima squadra, ma all’andata li abbiamo battuti e sappiamo di poterci ripetere».

Con un jolly in più in squadra, il nuovo acquisto Stoglin. «Visto il mio impegno in Nazionale, ho fatto in tempo a condividere con lui soltanto due allenamenti e una partita, ma tutti mi parlano molto bene di Terrell. È un ragazzo che si impegna sempre al 100% in allenamento, so che ha disputato un’ottima amichevole contro Casalpusterlengo e in un match vero, come quello con Caserta, ha dimostrato di poterci dare una grossa mano», conclude Achille Polonara.

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