VARESE In questi giorni è in corso la caccia all’ultimo regalo, ma attenzione. Il rischio sottolineato dal Codacons è quello di «comperare la solita cosa trita e ritrita, pur di assolvere il compitino». Sulla base delle segnalazioni dei consumatori, il Codacons ha stilato la top list dei 10 dei regali più sgraditi. Al primo posto ci sono i soprammobili, reputati «inutili, raramente di buon gusto e odiati dai mariti». Seguono le candele profumate, le tovaglie, i
sottobicchieri, le presine e i portatovaglioli con soggetti natalizi. Al terzo posto ci sono i profumi, i dopobarba e i prodotti per il bagno. Seguono a ruota foulard, guanti e sciarpe. Al quinto posto, ahimè, arrivano i libri: gli italiani, infatti, non leggono e i volumi, siano essi bestseller o edizioni limitate, finiscono in cima ai mobili. Poi ci sono portafogli, cinture e cravatte. All’ottava, nona e decima posizione ci sono pantofole, casalinghi vari e pigiami.
Per enfatizzare i risultati paradossali a cui porta la frenetica corsa all’acquisto, l’associazione Progetto Zattera una decina di anni fa aveva presentato “la festa del regalo brutto”: si trattava di uno scambio di doni rigorosamente di cattivo gusto. Con gli anni il format si è evoluto in “mostro-tombola”, l’unica versione del gioco natalizio per eccellenza dove tutti i presenti sperano di non fare né ambo, né cinquina, né tantomeno tombola. Oggi quella festa continua, ma come un evento “cult” ristretto ai membri dell’associazione. «L’anno scorso è arrivato una oggetto indecifrabile: abbiamo capito cosa fosse solo 12 mesi dopo – racconta Noemi Bassani della Zattera – Si trattava di uno scalino con le ventose in plastica. Abbiamo ipotizzato gli usi più fantasiosi. Per caso, sfogliando un catalogo, abbiamo poi scoperto che si trattava di un ripiano da posizionare nella doccia, su cui appoggiare il piede durante la depilazione delle gambe. Ultimamente sono girate un sacco di cineserie. C’è stato un quadro kitsch che raffigurava L’Ultima Cena, realizzato in modo che, inclinando il dipinto, si vedevano i 12 apostoli bere e mangiare. La cornice era impreziosita da una serie di luci intermittenti».
Per evitare sgradite sorprese, il consiglio è quello di pensare prima spendere. «Privilegiare le cose fatte in casa, come un maglione, un dipinto o un oggetto decorato con il découpage – dice il Codacons – Ma anche un regalo riciclato o vintage, magari scoperto rovistando tra i vestiti della nonna».
Siamo in un periodo difficile dal punto di vista economico e scegliendo la solidarietà si fa sempre la cosa giusta. Ci sono tante idee nelle botteghe del commercio equo solidale il cui acquisto sostiene il terzo mondo. Un altro esempio, più legato al territorio, è la Finestra di Malnate che ha organizzato mercatini con oggetti creati dai ragazzi disabili, come per esempio segnalibri e fermacarte di legno di colorato. Gli asili della città, come la Divina Provvidenza di Casbeno, si sono auto-sostenuti vendendo oggetti realizzati dai genitori. L’associazione di protezione civile di Cassano, il giorno della Vigilia di Natale, busserà alle porte dei bimbi per consegnare loro i regali: i soldi raccolti per questo servizio serviranno per addestrare i cani da ricerca. I volontari di Mani Tese sono impegnati a confezionare i regali alla Feltrinelli, quelli del Ponte del Sorriso all’Iper.
Adriana Morlacchi
f.tonghini
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