VARESE Non solo Comuni nel mirino dei tagli del governo. Il ministero dell’Interno per la prima volta ha imposto una stretta anche alla Prefettura: con l’arrivo del nuovo anno dovrà decurtare le spese postali e di notifica, quelle “di missione”, oltre a utenze, acquisto di beni, cerimonie. Austerity in piena regola insomma, per un totale di 550,8 milioni di euro che
si andranno a risparmiare in tutta la penisola nel 2012. La notizia sul da farsi a partire da gennaio, ma possibilmente da subito, è arrivata anche al secondo piano di Villa Recalcati, sede della Prefettura di Varese, per mezzo della circolare ministeriale datata 11 ottobre. Il documento non solo indica quali spese andare a tagliare, ma dice anche come farlo concretamente.
Andando con ordine, al primo punto si trovano le spese postali che devono essere ridotte eliminando la carta: fatta eccezione per i casi espressamente previsti dalla legge, per le notifiche e la corrispondenza sia interna che esterna, non si potrà usare che l’email.
Seguono le spese di missione, quelle del prefetto quando deve andare a Roma prima di tutto, da cui saranno completamente eliminate le spese per l’albergo: semplicemente chi deve andare “in missione” sarà ospitato dalle strutture del ministero comunicando il viaggio per tempo.
Nemmeno le utenze si salvano dalla falce dei tagli. Nessuno sarà lasciato con il calorifero spento, ma quelli che devono lavorare nel tardo pomeriggio, alla sera o nei giorni festivi, dovranno farlo tutti insieme in una stanza o almeno in una certa zona per non scaldare inutilmente tutto il resto. Inoltre, non è ammessa alcuna spesa di manutenzione di Villa Recalcati se non per abbattere le barriere architettoniche, mentre «non si potranno effettuare acquisti di suppellettili di alcun genere – scrive il ministero – e altri tipi di acquisti dovranno essere inderogabilmente autorizzati previamente».
Ciliegina sulla torta, non si salva nemmeno le cerimonie, ivi inclusi gli auguri di Natale, Capodanno e 2 giugno, solitamente festeggiati proprio nella sede della prefettura: «Non è prevista alcuna erogazione né per i prossimi mesi né per tutto il 2012», chiarisce la circolare, e se si vuole festeggiare bisognerà mettersi d’accordo con altri enti per farlo altrove, comunque fuori dalla prefettura. Nel caso di Varese, tali disposizioni porteranno approssimativamente a un 10% di risparmio sulla spesa complessiva, secondo il prefetto Giorgio Zanzi. «Non è facile quantificarlo con
precisione perché le voci di spesa sono complicate, ma si tratta di qualche decina di migliaio di euro», spiega. «Non è molto ma i nostri margini di manovra su queste voci erano limitati. Qui c’è stata grande attenzione al limitare spese negli anni scorsi, non tanto per merito mio ma dei miei predecessori».Bene comunque che se tagli devono essere, tagli siano per tutti senza eccezioni, secondo Zanzi: «Se si poteva farne a meno era meglio, ma visto che è un momento di sacrifici è giusto che li facciano tutti».
Francesca Manfredi
j.bianchi
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