Una zona franca anti-Iva Ma la commissione dov’è?

Una zona franca anti-Iva
Ma la commissione dov’è?

Non è un sogno, ma il presupposto per la creazione di una “Varese zona franca” a cui una commissione congiunta comune e provincia stava lavorando.

Ma che fine ha fatto? Il rischio aumento Iva è ormai alle porte e molti commerciati hanno già annunciato la pericolosità dell’entrata in vigore del provvedimento. Con un aumento dell’aliquota i consumi si contrarranno ulteriormente e la crisi delle imprese del commercio al dettaglio si aggraverà.

Lo scenario terribile di un Paese senza più negozi di vicinato rischia di avverarsi e le associazioni di categoria hanno lanciato l’allarme sulla situazione del commercio al dettaglio, sottolineando la gravità dell’emorragia che ha colpito il settore, dall’inizio del 2013, e l’effetto che l’aumento dell’aliquota Iva potrebbe avere su di esso. Situazione aggravata a Varese dalla vicinanza con la Svizzera.

Una soluzione a tutto questo ci sarebbe e ben due candidati sindaco alle scorse elezioni comunali l’avevano proposta. Sarebbe la creazione di una zona franca nel territorio comunale. «Ma evidentemente a nessun commerciante l’idea era piaciuta – spiega all’ora candidata per Unione Italina – Nessuno aveva voluto premiare un progetto cittadino, ma hanno preferito stare di nuovo sotto la cappella di un partito. Adesso non si lamentino».

A dire il vero, l’indomani dall’elezioni, il presidente della Provincia aveva voluto portare avanti l’idea di una zona franca. Aveva creato una commissione, formata anche dal comune di Varese, rappresentato dall’avvocato Passera e da alcuni esponenti delle associazioni di categoria locali. Lo scopo della commissione era proprio quello di presentare uno studio di fattibilità per realizzare appunto una zona franca nell’area nord della provincia. Oppure il raggiungimento di una provincia autonoma.

«Commissione che si è riunita una sola volta – aggiunge Greco che era stata nominata presidente di questo tavolo – e poi non si è più saputo niente. Avevamo dato mandato a un avvocato per la stesura di un primo progetto di fattibilità per capire in che direzione muoverci per fare questa benedetta zona franca. Non lo abbiamo più sentito».

La prima proposta sul tavolo della commissione era proprio quella di prevedere la riduzione dell’Iva, in modo da rendere più attrattivo economicamente aprire un’attività sul nostro territorio.

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