«No all’alcol in piazza Repubblica» Una proposta choc anti degrado

«No all’alcol in piazza Repubblica»
Una proposta choc anti degrado

Per combattere il degrado di piazza Repubblica, basterebbe vietare la vendita di alcolici.

La proposta, dopo l’incidente di sabato, quando un bambino è rimasto ferito dai cocci di vetro di bottiglie rotte nella piazza, arriva dal Pd. Che nei prossimi giorni depositerà la richiesta, rivolta all’amministrazione, di emettere un’ordinanza per limitare la vendita di alcolici di asporto nell’area di piazza Repubblica e delle vie limitrofe.

Legnano ha dato l’esempio

«Si tratta di seguire una formula già applicata e risultata vincente a Legnano – spiega il consigliere comunale – dove un’ordinanza del sindaco a tutela della sicurezza urbana e del decoro delle aree centrali impone il divieto di vendere alcolici per asporto. E l’unica eccezione è data dal fatto che siano acquistati altri prodotti per un valore economici equivalente».

In poche parole, in un’area geografica ben determinata, le bevande con alcol possono essere vendute solo nell’ambito di una “spesa” da supermercato.

«Si vede davvero di tutto»

«Il problema è infatti il degrado che si verifica a seguito degli atteggiamenti di persone in stato d’ebbrezza. A me è capitato, attorno alle 21, di vedere persone urinare contro le porte delle abitazioni della zona o, persino nelle ore pomeridiane, bere alcolici sulla scale interne ed esterne al centro commerciale».

Da qui la proposta del divieto «i cui confini vanno discussi insieme alle forze politiche, ma che io estenderei, soprattutto per quanto riguarda supermercati e alimentari, a piazza Repubblica, e poi da via Avegno a via Magenta». L’ordinanza colpirebbe anche i bar, che tuttavia «non rientrano nella categoria dove chi vuole ubriacarsi va a comprare una quantità ingente di alcolici da asporto».

Ma i gestori dei locali che danno su piazza Repubblica si dividono. , gestore del Caffè Firenze, la considera un’iniziativa «che potrebbe avere qualche utilità, ma non sarebbe più di tanto incisiva».

Il problema infatti rimane «il completo disinteresse dell’amministrazione verso la piazza. È una piazza di comodo, perché non interessa renderla più vivibile. E accanto alle promesse da parte dei politici non è mai arrivato nulla di concreto. Intanto, molte attività economiche, alle Corti, stanno subendo un calo di clienti. Le famiglie evitano di frequentare la piazza».

Della stessa idea il gestore del Bar Nuovo, che sottolinea come «per sistemare la situazione di degrado basterebbe far rispettare la legge».

Mentre dà ragione al consigliere,il proprietario del Central Perk, vicino al Teatro di Varese, . «Io non li limiterei, ma li vieterei completamente gli alcolici da asporto – dichiara chiaramente– apro il bar alle 7 di mattina, per cui arrivo in piazza verso le 6. E ogni giorno trovo cocci di bottiglia ovunque. Una situazione che non è sostenibile».

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