La casa a Varese non è per tutti I prezzi non calano, le vendite sì

La casa non è più per tutti, a Varese. Lo dice il rapporto Tecnocasa sul mercato immobiliare in provincia: con le banche che chiudono sempre di più le porte a chi chiede un mutuo, le case le compra chi si può permettere di versare almeno un 20% del valore subito. Gli altri si devono accontentare dell’affitto.

Il rapporto è di ieri, e fotografa una situazione in peggioramento: «I prezzi a Varese sono ancora sostanzialmente stabili rispetto all’ultimo semestre del 2012 – spiega , referente Tecnocasa per la provincia di Varese – ma iniziano a scendere nel resto della provincia. La media è di un calo del 5% su tutto il territorio, con punte del 10% tra Castellanza e Somma Lombardo, le zone che soffrono di più».

I prezzi al metro quadro in città sono ancora alti: un appartamento in centro può arrivare anche a tremila euro al metro, se signorile e di nuova costruzione. I più a buon mercato sono gli appartamenti di Bosto in categoria economica: per un usato si scende fino a mille e duecento euro al metro.

Ma cercare casa a Bosto non basta a risollevare le sorti del mercato varesino: quello che manca, secondo Bianchessi, è l’accesso al credito. E a farne le spese sono, soprattutto, gli stranieri: «Le banche oggi sono sempre più esigenti. Prima di concedere un mutuo analizzano ogni aspetto e ogni probabilità».

Così i giovani, anche i fortunati che hanno un contratto a tempo determinato, senza un genitore che metta a garanzia i risparmi non ottengono il prestito.

Gli stranieri, che solitamente non hanno una famiglia benestante alle spalle, sono tra le categorie che meno ottengono mutui. «In più, anche sul garante ci sono nuovi paletti – dice il consulente Tecnocasa – fino a pochi anni fa poteva essere un amico, oggi solo i parenti stretti possono garantire per te». I dati confermano le impressioni degli addetti ai lavori: rispetto al 2012, i mutui in provincia di Varese sono calati del 31,36%.

In Lombardia, solo la provincia di Lodi fa peggio di noi, con un calo dei mutui concessi che supera il -40%. I più fortunati sono i brianzoli, unici a far registrare addirittura un aumento dell’1,64%.

Nonostante tutto, però, gli operatori sono cautamente ottimisti: «Il via vai nelle agenzie, con il calo dei prezzi in atto, sta comunque aumentando – dice Bianchessi – soprattutto fuori città, dove si sente di più. Questo si tramuterà in una timida ripresa, anche se dovremo aspettare qualche mese per avere i dati documentati».

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