Giuliana, quella brava prof tra lezioni gratis e un cuore grande

Una professoressa di inglese buona. Così il rione ricorda , la nonna di 79 anni morta ieri dopo essere stata travolta da un’auto mentre aspettava la “N” in via Dezza.

La signora viveva in via Colorni ed era molto conosciuta e apprezzata a Bobbiate. Sapeva benissimo l’inglese e dava ripetizioni ai ragazzini del rione. Ieri pomeriggio, alle 16, sarebbe stato il turno di Nicol.

In cambio delle lezioni non voleva mai un euro perché – diceva – «dare ripetizioni mi serve per tenere la mente fresca». Spesso studiava per aggiornarsi. Come quella volta che, per spiegare a uno studente la guerra del Vietnam, aveva aperto libri, ripassato fatti e date.

Terminata la lezione, non lasciava andare via il ragazzino fino a quando non vedeva la sua mamma vicino al cancello.

Preparava dolci buonissimi, con le creme. Le ricette le aveva imparate negli Stati Uniti, in un periodo in cui aveva lavorato lì, insegnando inglese in università. Giuliana lascia una figlia che vive in Toscana e due nipoti grandi. Aveva intenzione di stabilirsi a Livorno proprio per stare più vicino alla figlia.

Un progetto che sperava di concretizzare a breve. Nel frattempo, il rione si prendeva cura di lei. O meglio, tentava di prendersi cura, perché Giuliana era la classica donna indipendente che non voleva disturbare. Ogni tanto un vicino riusciva ad accompagnarla al supermercato, ma solo raramente. Giuliana non suonava neppure i campanelli dei vicini per non essere d’impiccio, ma quando incontrava qualcuno era sempre pronta a scambiare due parole.

In via Bezzecca i residenti, ogni estate, nel mese di giugno, organizzano una festa sulla strada, tra le corti. Nell’ultima edizione erano intervenute circa 100 persone.

E tra i tanti c’era anche Giuliana che apprezzava moltissimo il cibo cucinato dai vicini, tanto che quando si allontanava da casa per andare in Toscana – era appena stata lì tre mesi – spediva cartoline agli amici del quartiere con scritte frasi del tipo «ricordo ancora le tue verdurine».

Di tanto in tanto si incontrava con un’amica per lavorare a maglia. Molto riservata, era raro sentirla parlare della sua vita.

Attiva nel volontariato, frequentava il centro degli anziani di via Maspero.

Si prendeva cura di una signora di Casbeno, andandola a trovare molto spesso. Che si stesse recando lì ieri mattina alle 9.30? Nessuno lo sa. Di nonna Giuliana rimane il ricordo del sorriso, dei bei modi, dei pranzi all’oratorio. Ieri sera, ai vesperi, don ha pregato per lei.

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