Quattro vittime di un “furbetto” Ma lui cambia vita e le risarcisce

Sta risarcendo le persone che ha truffato, e proprio per questo il suo avvocato, Gianluca Franchi, ha chiesto un rinvio al tribunale che lo sta giudicando.

Perché l’imputato dice di voler cambiare vita, dopo anni vissuti da “furbetto” che l’hanno portato ad una latitanza di qualche anno all’estero, conclusa da pochi mesi.

Si è costituito spontaneamente alle forze di polizia, e ha già risarcito tre delle quattro vittime. Ma rischia dai due agli otto anni di carcere.

Ieri mattina si è tenuta un’altra udienza della fase preliminare del processo ad un giovane varesino accusato di truffa, falso, ricettazione, e sostituzione di persona di fronte al gup .

L’uomo ha ammesso di aver pagato due caschi e due cellulari con assegni falsi, oltre che per aver preso un computer senza pagarlo. Il giovane truffatore ha contattato la persona che metteva in vendita il pc, dicendo di essere il figlio del proprietario di un noto ristorante del centro.

Ha dato appuntamento per la consegna del pc all’entrata del locale.

Una volta ricevuta la merce, è entrato nel ristorante, dicendo al venditore di aver lasciato il libretto degli assegni all’interno. Ha invece attraversato il ristorante con il computer stretto in mano, scappando poi da una porta secondaria.

Il giovane truffatore, però, è sotto processo anche in Toscana per una truffa ancora più ingegnosa. All’Isola d’Elba ha venduto un’auto usata ad un residente del posto. Passano due giorni, e lo richiama: l’auto, spiega, ha un guasto meccanico.

Dicendosi dispiaciuto e pentito, propone all’ignaro acquirente di portare lui stesso il mezzo dal proprio meccanico di fiducia, a Varese, in cambio dei soldi per pagare la benzina per il viaggio. Arrivato qui, però, ha venduto la macchina un’altra volta.

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