Cura dei tumori più rapida, più precisa e quindi anche più efficace nel reparto di radioterapia all’ospedale di Circolo grazie a un investimento da un milione e 200 mila euro in tecnologia.
Questo il costo del nuovo sistema computerizzato entrato in funzione nella radioterapia del Circolo ormai da qualche mese e del quale hanno già usufruito 150 pazienti. In pratica si tratta di un sistema software in grado di offrire nuove potenzialità alle apparecchiature già in funzione nell’ospedale.
Nello specifico si tratta di gestire un acceleratore lineare in modo da effettuare in pochi secondi la seduta di radioterapia in maniera decisamente più precisa e più rapida di quanto non avvenisse prima.
L’apparecchio infatti è in grado di descrivere un arco intorno al paziente in soli 70 secondi, in modo che la seduta duri al massimo tre minuti, contro il quarto d’ora o i venti minuti di una tradizionale Imrt (radioterapia con intensità modulata).
«Il sistema è innovativo e ci permette di distribuire dosi di radioterapia molto vantaggiose anche nelle situazioni più critiche», spiega il primario, , con riferimento alle masse tumorali vicine a organi vitali sani o che hanno intaccato zone più soggette a movimenti involontari.
E quindi tumori ai polmoni, all’addome superiore (fegato, pancreas, stomaco), alle pelvi (retto e prostata), oppure alla base del cranio, a livello delle cavità naso-sinusali, o ancora in prossimità degli occhi o del midollo spinale. «RapidArc ci permette una tecnica volumetrica più precisa e quindi più efficace proprio dove il tumore è più aggressivo», aggiunge il primario mostrando come l’acceleratore lineare sia collegato direttamente alla Tac.
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