Lega e Pd alle urne nel weekend Preoccupa il fattore-astensionismo

Lega e Pd alle urne nel weekend
Preoccupa il fattore-astensionismo

Sarà un weekend all’insegna della partecipazione politica, a Varese. Sabato, nella sede di piazza Podestà, i militanti della Lega Nord di tutta la provincia saranno chiamati a votare alle primarie leghiste per il prossimo segretario federale.

In corsa il segretario nazionale della Lega Lombarda e l’ex leader. Mentre domenica è la volta del Pd, con le primarie nazionali che vedono uno scontro a tre:, e . Il rischio, per entrambi gli appuntamenti, è quello dell’astensionismo.

La prima fase del congresso federale della Lega, ovvero la sottoscrizione delle precandidature, ha visto un afflusso ai minimi storici. A Varese, una delle province in tutto il Nord dove l’affluenza è stata più alta, si è recato a firmare solo poco più del 30% degli aventi diritto, ovvero 330 persone su circa mille militanti con almeno un anno di anzianità.

Percentuale che, nella seconda fase, quella delle primarie di sabato, potrebbe salire. Infatti, uno dei motivi che ha disincentivato i militanti dal firmare era il fatto che la sottoscrizione non fosse anonima. E in molti, visto i precedenti nel partito, temevano possibili “rappresaglie” successive al voto. Invece, nella fase delle primarie, c’è almeno la segretezza del voto.

Interessante sarà capire cosa voteranno gli ex Barbari Sognanti, se si recheranno al voto per sostenere Bossi in ottica anti Salvini, oppure diserteranno le urne. Nel Pd, invece, nonostante la prospettiva, “denunciata” anche a livello nazionale, di un calo dell’affluenza non crea apprensione a Varese. Sebbene alle consultazioni di circolo, la prima fase, i votanti siano stati poco meno del 40% degli aventi diritto.

«È sempre difficile fare previsioni – spiega il referente del comitato Cuperlo – ogni volta si teme un calo dell’affluenza, ma i dati si sapranno solo a urne chiuse. E il popolo del centrosinistra varesino ha sempre fatto la sua parte».

Anche i renziani sono fiduciosi. «Bisogno innanzitutto ricordare che le primarie di Prodi – spiega P – che furono le prime, avevano una platea molto più ampia di soggetti partecipanti. Ai tempi si andava da Rifondazione comunista all’Udeur. Oggi parliamo invece di un confronto interno al Pd. Quindi in teoria con meno partecipanti anche rispetto alle primarie dell’anno scorso, che erano di coalizione. In ogni caso, la sensazione che abbiamo è che a Varese la partecipazione sarà molto alta, grazie anche al lavoro di sensibilizzazione fatta in queste settimane».

E sulla stessa lunghezza d’onda c’è anche , referente dei civatiani: «Lasciamo perdere quello che dicono i soliti gufi – dice senza mezzi termini – Queste primarie saranno molto partecipate, il nostro impegno sarà quello di convincere i cittadini a recarsi alle urne senza perderci in richiami al rischio dell’astensionismo. Facciamo il nostro lavoro e basta». Nel weekend si vedrà.

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