L’ospedale di Circolo va in tilt Tra le “vittime” pure Memo Remigi

L’ospedale di Circolo va in tilt
Tra le “vittime” pure Memo Remigi

Giornate critiche al Pronto Soccorso dell’ospedale di Circolo. I tempi d’attesa per i pazienti in codice verde da un paio di giorni sono lunghi. Tutta colpa, non tanto di un iper afflusso di utenti, ma della complessità dei pazienti che hanno necessitato di cure. E non sono mancati i disagi.

Li ha vissuti sulla propria pelle anche un volto noto del mondo dello spettacolo, , che ha accompagnato la moglie lo scorso mercoledì al Pronto Soccorso a causa di alcuni dolori al petto.

«Siamo stati prima dal nostro medico curante, il quale ci ha consigliato, con tanto di referto medico, di recarci al Pronto Soccorso per effettuare alcuni accertamenti».

«Come noi, anche molti altri»

La coppia ha effettuato l’accesso alle 13.30. «Le hanno fatto subito un elettrocardiogramma: nel caso il dolore non fosse imputabile a problemi di cuore, ci hanno spiegato che sarebbe stato necessario effettuare altri accertamenti – racconta – Abbiamo atteso oltre quattro ore per il referto relativo all’elettrocardiogramma. Come noi, molti altri pazienti hanno dovuto attendere per lungo tempo il proprio turno».

Un’attesa che ha creato un po’ di tensione nel reparto e di insofferenza da parte del noto cantante. «Io capisco che il Pronto Soccorso, così come molti altri reparti, lavori con un numero di personale medico e infermieristico ridotto all’osso, ma andrebbero presi dei provvedimenti per poter risolvere almeno in parte questo spaventoso intasamento». 

La conferma che mercoledì e giovedì sono state giornate nere per l’unità operativa di emergenza-urgenza arriva anche dal direttore del reparto, .

«È vero, soprattutto nella giornata di mercoledì i tempi di attesa per i pazienti sono stati lunghi: c’è chi ha aspettato anche sette ore». Perlasca spiega che il problema non è stato dovuto tanto dal numero di accessi registrati, quanto dall’afflusso particolarmente complesso di alcuni malati. «Abbiamo avuto pazienti impegnativi dal punto di vista clinico e, di conseguenza, dal punto di vista dell’assistenza prestata loro dal personale medico e infermieristico – continua il primario – Questo ha causato a catena ritardi sugli utenti in codice bianco e in codice verde». 

Un problema, quello delle attese al Pronto Soccorso, che potrebbe aggravarsi con l’arrivo delle festività natalizie dove, come ogni anno, verrà predisposto un piano chiusura dei posti letto per permettere ai dipendenti le meritate ferie. Ma non solo, perché quel periodo potrebbe coincidere con l’arrivo dei primi sintomi influenzali.

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