Un “cluster”, ovvero un gruppo di casi di morbillo stanno mettendo in allerta le Asl della provincia di Varese. Per ora sono ristretti alla zona del Tradatese, ma un caso è arrivato anche all’ospedale di Circolo, nel reparto infettivi, per tenere sotto controllo le possibili complicazioni. E il consiglio della dottoressa , responsabile della Medicina Preventiva per l’Asl provinciale è chiarissimo: «Non è mai troppo tardi per vaccinarsi».
Un conto preciso ancora non esiste, ma qualche caso di morbillo tra i varesini si sta verificando da una decina di giorni a questa parte. Non si tratta di bambini, ma di adulti: «La maggioranza dei casi sono adulti tra i venti e i trent’anni – spiega la dottoressa Sambo – si tratta di ragazzi che non sono stati vaccinati da piccoli».
Perché il vaccino per il morbillo, vent’anni fa, era quasi una novità, quindi alcuni pediatri erano scettici. Sconsigliando alle famiglie di vaccinare i piccoli, si sono creati dei buchi nella protezione della popolazione, e ciclicamente questo porta al verificarsi di nuovi casi, come sta capitando in questi giorni. Il 95% dei bambini al di sotto dei quindici anni è vaccinato contro il morbillo, in
provincia di Varese, spiega la dirigente Asl. Ecco perché i casi si verificano tra gli adulti. «Ma non è mai troppo tardi per vaccinarsi – rimarca la dottoressa Sambo – il vaccino è gratuito e sicuro: chi sa di essere scoperto, può chiedere al proprio medico di base. Una protezione consigliata soprattutto alle donne che intendono pianificare una gravidanza, per evitare possibili problemi al nascituro».
Non solo: chi entra in contatto con un malato di morbillo, è bene che chieda di essere vaccinato il prima possibile, meglio se entro quarantott’ore. Una precauzione che serve per sé e gli altri: i vaccini, infatti, funzionano anche con quello che viene definito «effetto gregge».
Se la maggioranza della popolazione è immunizzata, la minoranza non vaccinata è di fatto protetta, perché nessuno intorno porterà la malattia. Un effetto che si sta verificando: «Nel 2011, in tutta la provincia, i casi di morbillo sono stati 27 – dice Sambo – nel 2012 solo otto». Per il 2013 si saprà tra un paio di mesi, quando l’ondata di contagio sarà finita. Il morbillo è pericoloso soprattutto per le possibili conseguenze sul sistema respiratorio: per questo uno dei casi di questi giorni è finito all’Ospedale di Circolo, nel reparto diretto dal professor : «Un caso risoltosi senza problemi, ma è bene monitorare i malati. Come stanno facendo i medici sul territorio».
, medico di base , spiega come «siamo tutti in allerta, ma senza allarmismi: i casi sembrano ancora abbastanza isolati e sotto controllo». Dimostrazione del fatto che «l’effetto gregge» funziona.
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