Ragazzina rapinata in via Como: l’aggressore condannato a un anno e sei mesi. La sentenza nel pomeriggio di oggi davanti al giudice per l’udienza preliminare di Varese Stefano Sala.
I fatti risalgono al settembre scorso. L’aggressore, varesino di 42 anni con problemi acclarati di tossicodipendenza e precedenti specifici, ha affrontato la giovane intorno alle 21. La ragazza, 20 anni, stava tornando a casa quando si è ritrovata il rapinatore davanti.
Lui le ha intimato di consegnarle tutto il denaro che aveva; lei, molto spaventata, gli ha dato la banconota da dieci euro che aveva in tasca. L’uomo, però, voleva di più e ha strappato dalle mani della vittima il tablet che la ragazza aveva con sé. Quindi è fuggito dopo averla fatta cadere a terra.
La vittima non si è persa d’animo e ha denunciato subito l’accaduto identificando l’aggressore a colpo sicuro. Oggi il processo e la sentenza di condanna che riporta l’attenzione su via Como dove per mesi i residenti hanno lamentato presenze notturne dopo rassicuranti, con atti vandalici e minacce a chi osava lamentarsi. Al rapinatore ci ha pensato il tribunale: un anno e sei mesi, mentre l’uomo, che parrebbe pronto a riabilitarsi, ha accettato di farsi ricoverare in una comunità terapeutica.
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