Quella folle corsa della Lotus Per portare due reni al Circolo

I pazienti presenti al Pronto Soccorso sono rimasti prima stupiti e poi colpiti dall’arrivo, l’altra sera, di una task force dell’arma dei carabinieri, incaricata di trasportare all’ospedale di Circolo due reni destinati a un trapianto. 

Il fatto è avvenuto tra martedì e mercoledì notte, quando una Lotus Evora S dell’Arma è arrivata alla Fondazione Macchi scortata da un’autoradio dei colleghi di Varese.

La coupè inglese trasportava organi provenienti dalla città di Milano e ha raggiunto l’ospedale varesino in 25 minuti.

Ad attendere i Carabinieri milanesi all’uscita dell’autostrada, i colleghi varesini che a sirene spiegate li hanno scortati all’ingresso del Pronto Soccorso suscitando grande emozione nei presenti che hanno fotografato l’arrivo del bolide, utilizzato per portare a termine un intervento così delicato perché nelle ore notturne gli elicotteri del 118 non sono in servizio.

Ancor più delicato perché la celerità del trasporto degli organi è fondamentale per la conservazione dell’organo stesso, soprattutto considerando il fatto che le liste d’attesa per un trapianto sono molto lunghe.

Proprio per questo, il trasporto dell’organo espiantato gioca un ruolo strategico all’interno di questo processo che vede cooperare per un unico fine più soggetti: in questo specifico caso, l’Arma dei Carabinieri. 

«Si tratta di un sistema di trasporto “speciale” collaudato e che rientra nella “normalità” – spiega il direttore dell’unità operativa di Emergenza Urgenza, – In particolari casi, l’Arma collabora con gli ospedali anche per interventi delicati di questo tipo, dove la tempestività è di fondamentale importanza. In passato è capitato che una Lotus dei Carabinieri ci abbia consegnato farmaci particolari e di immediata necessità, provenienti da un’altra città». 

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google