Anche droga nella casa del taglieggiatore di Giorgio Stracquadanio: gli investigatori della squadra mobile della questura hanno trovato 16 grammi di marijuana nella casa dell’uomo di 30 anni, di Varese, che ha estorto 200 euro al politico e giornalista (ex senatore Pdl) in cambio della restituzione dell’iPad smarrito. La perquisizione è scattata subito dopo l’arresto avvenuto in piena flagranza di reato in piazza Repubblica nella mattinata di ieri. La droga è stata sequestrata, l’uomo, con precedenti per lesioni alle spalle (grande tifoso milanista ha anche avuto problemi con risse e pestaggi negli stadi) potrebbe venire segnalato come assuntore abituale alla prefettura.
Domani comparirà davanti al giudice per le indagini preliminari per l’interrogatorio di garanzia: al momento dell’arresto, disposto dal pubblico ministero Annalisa Palomba, l’estorsore non ha fatto alcuna dichiarazione. Ha soltanto chiesto ai poliziotti che lo hanno bloccato di non fare troppo clamore nell’accompagnarlo in questura. Un desiderio probabilmente dettato dalla vergogna che gli investigatori hanno rispettato.
La perquisizione era stata ordinata per accertare che non vi fossero altre vittime: l’arrestato ha trovato l’iPad di Stracquadanio in stazione Garibaldi a Milano. Non sapeva di chi fosse ma ha contatto il numero di cellulare comparso sulla schermata iniziale pretendendo il pagamento di 200 euro in cambio del tablet nonostante il giornalista offrisse una ricompensa di
50 euro e un bel pranzo di ringraziamento. Anche al momento dello scambio organizzato in piazza Repubblica Stracquadanio ha offerto un’ultima possibilità al taglieggiatore rinnovando la propria offerta: se l’uomo avesse detto sì se la sarebbe cavata con poco. Invece ha risposto in modo arrogante «o i soldi oppure mi tengo il tablet e lo rivendo».
E sono scattate le manette. La perquisizione, eccezion fatta per la droga, ha dato esito negativo: Stracquadanio era probabilmente la prima vittima dell’uomo calato nei panni dell’estorsore. Per ora resta agli arresti domiciliari. Domani il gip deciderà il da farsi e forse l’arrestato vorrà dare una spiegazione per il suo comportamento: si è rovinato la vita per 200 euro.
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