VARESE Nudi in auto dopo l’amore, così li ha trovati sabato mattina il personale addetto alla sorveglianza del tribunale facendo scattare l’allarme. La passione li ha trovolti in via Parravicini, sul retro del tribunale, lungo una strada trafficatissima: nel buio, il primo posteggio che hanno trovato per far posto a baci e carezze, è stato però proprio quello riservato alla polizia giudiziaria. Nella notte tutto pareva discreto, la loro Mercedes classe A con il motore ronfante e il riscaldamento acceso, una calda alcova. Tanto calda da stringerli in un riposante abbraccio dopo le fatiche dell’amore e lasciarli addormentati sino al mattino dopo. Quando lo scenario cambia. L’angolino romantico è spietatamente assolato, luminoso nella bella mattinata, battuto da pedoni, automobilisti in coda in attesa del
verde al semaforo e, soprattutto, il loro posteggio non è più loro ma riservato alle forze dell’ordine che in un tribunale vanno e vengono ad ogni ora. Loro sono addormentati, immobili, nudi, in un’auto con il motore acceso. Il personale addetto alla sorveglianza scuote l’auto, bussa sui vetri; ma il sonno è profondo e il dettaglio del motore acceso fa temere il peggio. Un gesto inconsulto, un suicidio in coppia. Di qui la chiamata ai carabinieri che arrivano mentre la coppia si sveglia e, nell’imbarazzo generale, spiega l’attimo di cedimento alla fatica fugando ogni dubbio sulla natura del loro essere lì, in un’auto il cui motore acceso aveva il solo scopo di riscaldarli. Rischiano una denuncia per atti osceni in luogo pubblico. S. Car.
s.bartolini
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