– Una forza trasversale e soprattutto “civica”. Perché l’obiettivo del Comitato Varese2.0 non è la conquista del potere, ma «cambiare il modo di far politica, ridando a Varese una classe dirigenziale credibile». E questa “rivoluzione civica” potrà avvenire, secondo il comitato, seguendo le linee del “Manifesto del nuovo civismo” presentato ieri alla Galleria Ghiggini.
, responsabile della comunicazione del comitato, sottolinea il cambiamento epocale avvenuto nella cittadinanza. «Da decenni i varesini hanno sempre delegato le scelte ad una classe politica – spiega – e dirigenziale, tenendosi di fatto lontani dall’attivismo. Oggi i varesini hanno deciso che è giunto il momento di partecipare alla vita pubblica, di influire sulle scelte». «Varese2.0 fa un salto di qualità e punta a svolgere il compito di rappresentare l’istanza di rinnovamento dei cittadini» spiega il portavoce .
Il Manifesto sarà presentato pubblicamente ai cittadini il 21 marzo. Nel testo vengono indicati i cinque punti programmatici per il rilancio della città, guardando anche al territorio extracomunale: Sacro Monte, piazza Repubblica, Lago di Varese, Cava di Cantello e Arcisate-Stabio.













