Il giudice se ne va, l’incubo ritorna

Ragazzina narcotizzata e violentata dal padre, il processo è tutto da rifare per un cambio di incarico. L’avvocato della giovane: «Costretta a un’altra traumatica testimonianza. Perché non pensarci prima?»

– Il giudice destinato ad altro incarico e il processo deve ricominciare da capo. Il caso, però, è di quelli estremamente delicati. Martedì scorso davanti al tribunale di Varese in composizione collegiale si è aperta la fase istruttoria relativa a un caso di abuso su minore. Un padre a processo per aver narcotizzato ed abusato della figlia quattordicenne all’epoca dei fatti. L’accusa contesta all’imputato due episodi di violenza ma il sospetto è che potrebbero essercene stati altri. Solo che la ragazzina, narcotizzata dal padre che le somministrava false vitamine (pare che in realtà si trattasse di Valium), non è in grado di ricordare altro in quanto resa incosciente.

Nei due episodi contestati l’adolescente, oggi ventenne, si è svegliata cogliendo il padre sul fatto. Martedì scorso la ragazza è stata sentita in aula. Una testimonianza dolorosa, drammatica, ma anche credibile secondo l’accusa, durata oltre due ore. Due ore che sono ovviamente costate molto alla vittima che ha ripercorso un incubo.
Al termine di quell’udienza, però, è stato reso noto che uno dei tre componenti del collegio giudicante sarà destinato a breve ad altro incarico. E il processo è stato aggiornato al 24 novembre.