Il tempo indeterminato torna a farla da padrone

Nei primi due mesi di quest’anno assunzioni in deciso aumento. Pagano (Cisl): «La stabilizzazione diventi la regola per tutti»

Aumentano del 113% le assunzioni a tempo indeterminato in Lombardia nei primi due mesi del 2015 rispetto allo stesso periodo del 2014. È quanto emerge dai dati rielaborati dall’Agenzia regionale dell’impiego, che evidenziano un vero e proprio boom delle assunzioni a tempo indeterminato. Si tratta di 21.636 contratti contro i 10.148 di gennaio e febbraio dell’anno scorso. Nel contempo calano i contratti a progetto (-33,5%, da 11.534 a 7.673), a tempo determinato (-27,7%), di apprendistato (-29,4%) e, in maniera più contenuta, la somministrazione

(-7,9%: scende di circa mille unità arrivando a 11.581).Si evidenzia, dunque, uno spostamento delle tipologie di assunzioni, quando ancora non era in vigore il nuovo contratto a tutele crescenti. Ancora mancanti i dati di dettaglio, provincia per provincia.«Questo primo boom delle assunzioni a tempo indeterminato in una regione come la Lombardia è significativo e fa ben sperare – commenta Osvaldo Domaneschi, segretario generale Cisl Lombardia – Il lavoro stabile può finalmente tornare ad essere il normale e principale rapporto nella nostra economia».