“R-Evoluzione Artigiana”: è fatta Settant’anni di svolta e tradizione

Confartigianato Imprese Varese ha scelto il claim del grande evento del 26 settembre. Ieri come oggi, stesse sfide. Il direttore Colombo: «La ricetta è personalizzare»

– Un anno speciale questo 2015 per Confartigianato Imprese Varese, che compie 70 anni; l’associazione di categoria degli artigiani della provincia di Varese fu fondata nel 1945 e festeggerà l’importante traguardo con le imprese socie sin dall’inizio dell’avventura il prossimo 26 settembre, con un evento speciale.
“R-Evoluzione Artigiana” è il tema scelto per il settantesimo. «Con questa espressione – spiega Mauro Colombo, direttore generale di Confartigianato Imprese Varese – vogliamo spiegare da un lato il senso di continuità pur nel processo di crescita e nell’evoluzione che ha contraddistinto sia la nostra associazione che le imprese artigiane e dall’altro la rivoluzione , ovvero l’elemento dello strappo in avanti e del saper anticipare i tempi».

Nel 1945, quando l’associazione di categoria nacque in provincia di Varese, le aziende artigiane e Confartigianato erano accomunate dalla voglia di rimettere in piedi l’Italia nella ricostruzione post bellica, affrontando da subito i problemi della competitività, del fisco, della burocrazia, del credito, della legge quadro sull’artigianato, interrogandosi su come crescere e migliorare.
Obiettivi e argomenti ancora quanto mai attuali, anche dopo questi lunghi 70 anni, anche se in un contesto completamente differente. Quali sono i temi e le nuove sfide oggi sul tavolo di un’impresa artigiana che opera sul nostro territorio? «Il tema è quello dell’innovazione coniugata alla tradizione – afferma Colombo – la capacità di personalizzare i prodotti, di relazionarsi con il cliente, di creare non un prodotto in serie, ma qualcosa di unico e speciale modellato sulle sue esigenze».
La creatività, qualità che certo non manca agli artigiani varesini, non è pero sufficiente per vincere la sfida dei mercati globali.
«L’innovazione digitale è un altro elemento fondamentale – prosegue il direttore – come anche la centralità delle persone e la manualità tipica dei nostri artigiani, che non potrà mai essere sostituita completamente nemmeno dalle nuove tecnologie».
“R-Evoluzione Artigiana” vuole essere una sorta di fotografia che le imprese scattano giorno dopo giorno; cambiare non è semplicemente resistere a una situazione di crisi, ma dimostrare che si può essere all’altezza anche di fronte alle difficoltà più grandi.

Oggi per le imprese artigiane, comprese quelle più piccole, è determinante affacciarsi sui nuovi mercati esteri, perché, a differenza di 70 anni fa, il mercato non è più di prossimità.
«Bisogna continuare a cercare nuove nicchie di mercato in ogni angolo del mondo – sottolinea Colombo – i clienti bisogna andarseli a cercare e in questo le nuove tecnologie possono essere molto utili; dobbiamo sfruttare le qualità per cui siamo conosciuti nel mondo, che non è il basso costo dei prodotti, ma la qualità, il design e la personalizzazione del prodotto».
Il Nord Europa continua ad essere un mercato molto interessante per il nostro settore manifatturiero, mentre per i comparti della moda, del design e della casa, i mercati di riferimento sono quelli arabi e asiatici.
Saper cambiare è uno stile di vita e di impresa e non una necessità, ieri esattamente come oggi, che ha condotto le aziende artigiane varesine, che sono arrivate al traguardo dei 70 anni al pari di Confartigianato, dall’utilizzo del telex ieri a quello delle stampanti tridimensionali oggi; un’evoluzione che assomiglia molto ad una rivoluzione.