Allarme carburante, le compagnie aeree ridimensionano: nessuna emergenza voli

Resta il nodo dei costi. Il prezzo del jet fuel è più che raddoppiato da febbraio, con effetti sul costo dei biglietti (foto d'archivio)

MILANO – Timori diffusi, ma scenario sotto controllo. Le compagnie aeree segnalano un clima di allarmismo eccessivo sulle scorte di carburante, alimentato da informazioni che circolano in Europa. Il tema riguarda anche Malpensa, sullo sfondo della guerra nel Golfo Persico avviata dagli Stati Uniti, che incide sulla distribuzione di petrolio.

Le previsioni su possibili stop ai voli nelle prossime settimane e sui rischi per chi acquista biglietti estivi, al momento, non trovano riscontri operativi. Negli aeroporti italiani ed europei il carburante è disponibile. Malpensa si rifornisce da impianti a circa quaranta chilometri e non ha registrato criticità dall’inizio del conflitto. A Linate si è verificata solo una breve flessione, legata a un fornitore, già rientrata.

Il quadro resta diverso rispetto alla normale stagione estiva. Le compagnie stanno ricalibrando le frequenze, con riduzioni mirate. Interventi non emergenziali, ma legati a logiche commerciali: domanda, riempimento e consumo di carburante.

Resta il nodo dei costi. Il prezzo del jet fuel è più che raddoppiato da febbraio, con effetti sui biglietti. Tuttavia, gran parte del carburante è raffinato in Europa e, nel breve periodo, non si segnalano carenze. Sul fronte dei diritti, in caso di cancellazioni restano valide riprotezione o rimborso. Le compagnie invitano a contenere l’allarmismo.