Tra i soliti big, spunta anche l’outsider. E, proprio per questo, forse dà maggiori garanzie sul mantenimento delle promesse. In vista del congresso federale della Lega Nord spunta anche il nome di Roberto Stefanazzi da Varese, consigliere comunale a Vizzola Ticino, e storico esponente dell’area insubrica.
Da qualche giorno ha lanciato la sua candidatura con una pagina Facebook ad hoc: “ per la segreteria federale”.
Una candidatura naturalmente provocatoria, ma con un significato preciso. E lo si capisce dallo slogan scelto: «Per tornare a credere nell’articolo uno».
E l’articolo uno dello statuto della Lega è quello che sancisce l’indipendenza della Padania. Infatti, nella presentazione ricorda come Vizzola Ticino sia «il primo comune lombardo che lo scorso 30 agosto ha approvato una mozione per richiedere al Consiglio Regionale l’indizione di un referendum sull’indipendenza della Lombardia».
E aggiunge: «Sono un semplice militante, né più né meno, che dopo vent’anni di parole e promesse mancate si mette in gioco, ed è parte di una squadra, forte e coesa, fatta di militanti, amici ma ancor prima di patrioti padani. Mi candido alla segreteria federale della Lega Nord non contro qualcuno ma per qualcosa: torniamo e ripartiamo assieme dallo spirito del 1996, il periodo più glorioso della Lega, torniamo e ripartiamo da dove eravamo rimasti: la Padania».
Intanto, la Lega vive momenti di fibrillazione a livello cittadino. Il segretario uscente sembrerebbe non intenzionato a ricandidarsi dopo uno scontro con l’assessore nel direttivo cittadino.
Sempre in quella sede Pinti avrebbe proposto di indire un congresso cittadino aperto al pubblico. Insomma, per aumentare la partecipazione della gente. Idea interessante, ma bocciata dal direttivo.
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