Che beffa, poveri universitari Test salasso e pochi ammessi

Gli aspiranti dottori che hanno superato il test di ingresso alla facoltà di medicina del Nord Italia sono stati 5.887 per 4.147 posti. I 1.813 in esubero dovranno andare al Sud, o comunque negli atenei dove sono rimasti posti liberi. Tra questi c’è l’università dell’Insubria.

Nel passato il meccanismo di iscrizione era più semplice: fino al 2011 l’iscrizione avveniva nel singolo ateneo; nel 2012 in ambito regionale.

Ma quest’anno gli aspiranti medici che hanno sostenuto il test di medicina hanno dovuto inserirsi nel cosiddetto “listone”.

Per prima cosa, al momento dell’iscrizione al test, hanno dovuto fare l’elenco delle università disponibili a frequentare in ordine di preferenza. E poi hanno dovuto obbligatoriamente sostenere l’esame nella prima sede scelta.

Risultato? Varese, in controtendenza rispetto alle maggiori università del Nord, ha riempito solo 103 dei 179 posti disponibili e, di conseguenza, verrà “occupata” da studenti provenienti da fuori.

I 76 posti che avanzano saranno distribuiti agli studenti sulla base delle seconde e terze preferenze (i posti non possono rimanere vacanti perché le graduatorie vengono escusse dal consorzio interuniversitario Cineca fino alla saturazione).

Da noi arriveranno quindi studenti che hanno superato il test a Bologna: lì ben 688 hanno totalizzato il punteggio per essere in graduatoria, ma solo i primi 430 potranno effettivamente essere immatricolati.

Arriveranno dalla Statale di Milano, dove ben 905 studenti hanno superato il test per 430 posti disponibili. Arriveranno qui anche da Padova (914 hanno superato il test per 445 posti) e da Torino (647 su 554 posti). Non si esclude che si tratti comunque di studenti di Varese, che volevano studiare in qualche altra città come prima scelta e che, invece, dovranno fare ritorno a casa.

Chi non verrà a Varese dovrà fare un viaggio più lungo. Oltre a Varese e a Parma, sono rimasti posti disponibili a Cagliari, Catanzaro, Pescara, Ferrara, Foggia, Molise, Napoli, Palermo, Roma, Salerno, Sassari e Siena. Quindi quest’anno ci sarà una vera e propria migrazione dal Nord al Sud per realizzare il sogno di diventare medico. La prova di ingresso è uguale per tutti, differisce invece il bollettino, che ogni facoltà può “ritoccare” con autonomia. Anno dopo anno si registra un continuo aumento nelle quote, ma ci sono atenei che scelgono di tenerla bassa per attrarre più studenti.

Il test di medicina a Varese è costato 50 euro e si è situato nella fascia media (le quote nel resto di Italia spaziavano da 160 euro a 21 euro).

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