Che flop la vendita dei beni Ma la Pd Gadda ci crede

Che flop la vendita dei beni
Ma la Pd Gadda ci crede

Beni del Demanio agli enti locali, finora è un flop. La deputata Pd Maria Chiara Gadda sollecita gli amministratori del Varesotto: «Opportunità interessante, da cogliere entro fine novembre».

Il cosiddetto federalismo demaniale, la devoluzione agli enti locali degli immobili non più strategici per le amministrazioni statali, ha fino ad ora fatto registrare poco più di 600 richieste di beni provenienti da circa 150 comuni in tutta Italia. Troppo poco, a meno di un mese dalla “deadline” per le richieste di trasferimento all’Agenzia del demanio. Così Maria Chiara Gadda, la deputata Pd di Fagnano Olona, prende carta e penna e scrive agli amministratori locali per sollecitarli a cogliere l’opportunità «inserita nel decreto del Fare grazie al lavoro del Pd in commissione finanze», prima che scadano i termini di adesione. «I beni patrimoniali presenti nel comprensorio della nostra Provincia sono pari a 60, per una superficie complessiva di 1.068.279,05 metri quadrati – spiega l’onorevole Gadda – gli enti locali che otterranno i beni e decideranno poi di venderli, saranno tenuti a trasferire il 25% del ricavato dell’alienazione al Fondo per l’ammortamento del debito pubblico. È un’interessante opportunità».

Nell’elenco dei beni si spazia dai rifugi antiaerei di Varese a dei tratti di spiaggia sul lago di Varese, dalla vecchia stazione di Ghirla alla brughiera attorno al recinto dell’aeroporto di Malpensa. In gran parte però si tratta di edifici e aree di scarso valore effettivo e spesso

di difficile valorizzazione. Per fare richiesta all’Agenzia occorre indicare le finalità di utilizzo del bene e le eventuali risorse per la manutenzione, la valorizzazione e l’utilizzo dello stesso, con la clausola che, se entro tre anni il piano non va in porto, il bene torna in possesso dello Stato.

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