Il pubblico ministero ha chiesto il rinvio a giudizio per il presidente della Regione Lombardia . Secondo l’accusa, avrebbe fatto ottenere un contratto con la società Eupolis all’ex collaboratrice attraverso pressioni e senza che venisse indetta una gara pubblica. Per questa vicenda Maroni risponde insieme ad , neo presidente di Ferrovie Nord. Avrebbe poi indotto il direttore generale di Expo 2015 Spa, , ad addebitare alla società di gestione dell’esposizione universale circa 6 mila euro per un viaggio di rappresentanza e promozionale a
Tokyo, a cui avrebbe dovuto partecipare l’altra ex collaboratrice. Per questa vicenda Maroni risponde insieme al capo della sua segreteria, . Maroni ha respinto le accuse auspicando che “un giudice terzo archivierà questa inchiesta per quello che è: una buffonata”. Ha ribadito che la promessa di un “viaggio mai fatto” equivale a “zero euro di costo per la Regione” e ha attaccato Fusco, che aveva già indagato sulle presunte tangenti che coinvolgevano la Lega Nord e Finmeccanica. L’udienza preliminare è fissata al prossimo 30 settembre.













