Finisce l’estate degli ortaggi record

Gli addetti ai lavori spiegano i tanti prodotti extralarge: «Meteo regolare e capacità dei produttori». L’agricoltura cambia: «Pronti ad adeguarci al clima più tropicale e alle richieste degli immigrati»

L’estate delle colture e degli orti varesini sta volgendo al termine, le prime notti fresche stanno iniziando a rallentare la produzione di frutta e verdura che nei mesi scorsi ha regalato anche maturazioni fuori dal comune.Da giugno ad agosto si sono susseguiti diversi record nelle valli della provincia di Varese, coltivazioni miracolose di semplici appassionati o professionisti del settore che sono diventate famose per stazza e dimensioni.Abbiamo registrato e immortalato zucche da mezza tonnellata, pomodori da un chilo, limoni giganti e zucchine da un metro: questi sono stati i frutti della terra più famosi in questa estate 2015.Ma dietro a queste colture speciali, e soprattutto dietro alla loro

frequenza c’è una causa particolare, o piuttosto è grazie a una pluralità di fattori che si raggiungono questi risultati?«Sicuramente dal punto di vista dell’hobbysmo sono ottimi risultati, ma le cause climatiche di questa estate non sono direttamente relazionabili – afferma, , presidente di Coldiretti e lui stesso agricoltore a Casbeno, rione di Varese – Possiamo dire che questa estate, dopo alcuni anni, è stata caratterizzata da una certa costanza climatica e dall’assenza di scossoni: questa regolarità sicuramente può aver agevolato la produzione di ortaggi destinati al mercato. È stata una buona estate, senza record: anzi, è forse da segnalare proprio l’assenza di altalene meteorologiche, fattore caratterizzante del 2014».